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Tappa

65

Bivacco Kima - Rifugio Allievi-Bonacossa

Lunghezza
12.5
Km
Difficoltà*
EE
Dislivello*
+
1291
m
-
1598
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
50601684
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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Questa tappa è stata documentata grazie al contributo di Francesco Basilicò & Marina Bussi.


Tappa con notevoli dislivelli (prima negativo e poi positivo), ma senza particolari difficoltà e rischi.

Il percorso, bellissimo, ci regala la vista delle pozze d’acqua smeraldo della Val di Mello e degli impressionanti torrioni rocciosi che circondano il Rifugio Allievi (Punta Allievi e Monte di Zocca).

Note particolari

La tappa è una variante al percorso del Sentiero Italia (che dal Rifugio Bosio-Galli vira a sud, mantenendosi a quote più basse), preferita per l’estrema bellezza dell’alta Val di Mello: davvero una delle più belle delle Alpi.

La discesa dal Bivacco Kima è il tratto più tecnico della tappa: è ben ripida ed essendo il traccia spesso assente sul terreno, è facile perdersi. Bene monitorare la traccia GPS.

Punto di partenza della tappa NON raggiungibile in macchina.

Bellezza
periodo
Giugno - Settembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
paesaggistico
RAGGIUNGIBILITà
paesaggistico
PERCORSO

Continuiamo per qualche centinaio di metri sul Sentiero Roma; poi, anziché proseguire in traverso verso il Passo Cameraccio (molto tecnico), prendiamo la traccia (non segnata su molte mappe) che scende verso la Val di Mello: dobbiamo aguzzare gli occhi per scorgere i segnavia. La discesa è lunga (1.500 m D- circa) e ripida. I primi 500 m di dislivello negativo sono su pietraia, cui (dai 2.000 m in giù) vanno man mano sostituendosi ampi pratoni; l’erba è molto alta e la traccia sul terreno è spesso invisibile. 

Giunti alla Casera Pioda, il sentiero si fa assai meno ripido e battuto. Entriamo nel bosco e continuiamo verso il fondovalle, costeggiando il torrente Mello. Infine, il paesaggio si apre e il sentiero si spiana. La Val di Mello è una delle più belle delle Alpi: chi vuole può interrompere qui la tappa e spendere il resto della giornata a esplorare le pozze d’acqua verde e farsi dei fantastici tuffi (i rifugi dove pernottare sono tantissimi).

Se invece scegliamo di proseguire, superato il torrente Zocca, dopo circa mezzo chilometro troviamo sulla destra un sentiero verso il Rifugio Allievi Bonacossa, che va addentrandosi nella Valle Zocca. Si attacca la lunga salita (1.250 m D+ circa), ottimamente segnata e battuta, nella prima nell’ombra del bosco. Superata la Baita Zocca, gli alberi scompaiono e il paesaggio si apre. Dopo un traverso che ci dà modo di rifiatare, arriviamo al Pianone di Zocca, un grande circo glaciale, attraversato da mille rivoli. Dopo averlo attraversato, affrontiamo l’ultimo tratto di sentiero: è il più ripido e, talvolta, leggermente esposto (pur essendo sempre bastevolmente largo, su scalini scolpiti nel granito).
Dal Rifugio Allievi Bonacossa ammiriamo le altissime pareti di Pizzo di Zocca (3.174 m), Punta Allievi (3.121 m) e Punta Rasica (3.306 m) stagliarsi nel cielo.

COSA SAPERE

Per Walter Bonatti la Val Masino rappresentava una sorta di “università dell’alpinismo”. Non a caso il celebre alpinista si trasferì negli anni Ottanta a Dubino, nella vicina Valtellina, ed era di casa tra queste pareti, come testimoniano i diversi rifugisti della zona.


Il Rifugio Allievi sorge sopra lo splendido anfiteatro della Val di Zocca, di cui l’alpinista Francesco Allievi (che lo donò al CAI di Milano a inizio Novecento) era un appassionato frequentatore.

Di fianco al Rifugio Allievi sorge un altro edificio, semidistrutto da una valanga, il Rifugio Bonacossa, dedicato ai fratelli Aldo e Alberto Bonacossa; il secondo fu un illustre sportivo di inizio secolo ed editore della Gazzetta dello Sport fino al 1953.


COSA VEDERE

L’anfiteatro della Val di Zocca è un vero gioiello delle Alpi. Ospita alcune delle più eleganti vie di arrampicata della Val Masino (di cui la si può considerare una sorta di “aula magna”, paragonando la prima ad un’università della montagna): la Punta Allievi, Cima Castello, Cima Ràsica, Pizzo Torrone...


COSA MaNGIARE

Gli sciatt, piccole frittelle ripiene di formaggio Casera giovane, sono un piatto tipico di tutta la Valtellina. L’impasto, composto di un mix di farina di grano saraceno e farina bianca, quando viene messo a friggere assume le più strane forme: a volte sembrano dei piccoli rospi, chiamati appunto sciatt nel dialetto locale.


DOVE DORMIRE

Rifugio Rasega, in Val di Mello, località Rasica. Tel. 0342 048668 - 338 446 7550  

Rifugio Mello, in Val di Mello, località Cascina Piana. Tel. 338 561 2670

Rifugio Luna Nascente, in Val di Mello, località Cascina Piana. Tel.  338 331 7507

Rifugio Allievi-Bonacossa, in cima a Valle Zocca. Tel. 0342 614200 - 0342 614200 - 331 420 0142

COME ARRIVARE

Punto di partenza NON raggiungibile in macchina.

La località raggiungibile in macchina più vicina è San Martino.


Punto di partenza NON raggiungibile in bus.

La località raggiungibile con il bus più vicina è San Martino (Val Masino), partendo dalla cittadina di Morbegno. 

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


“Durante la salita verso il rifugio, guadagniamo un vasto circo glaciale da cui avvistiamo l’Allievi. Sembra di essere quasi arrivati... e invece manca ancora la parte più tosta"

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