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Tappa

64

Rifugio Bosio-Galli - Bivacco Kima

Lunghezza
8.5
Km
Difficoltà*
EEA
Dislivello*
+
1171
m
-
580
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
50601680
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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

La prima tappa sul temibile Sentiero Roma è di poco chilometraggio, ma molto impegnativa per il dislivello (due salite importanti) e le difficoltà tecniche nella discesa dai due passi (specie il secondo, la Bocchetta Roma).

Di grandissima soddisfazione e panoramicità: le chicche del giorno sono i paesaggi marziani dei rossissimi Corni Bruciati e le improvvise pareti granitiche della meravigliosa Val di Mello.

Note particolari

Il Sentiero Roma è una variante tecnica al percorso del Sentiero Italia (che dal Rifugio Bosio-Galli vira a sud, mantenendosi a quote più basse), preferita per l’incredibile bellezza della Val Masino.

Tappa difficile, completamente inadatta agli inesperti e a chi soffre di vertigini.: il Passo di Corna Rossa e la Bocchetta Roma sono sdrucciolevoli, esposti e attrezzati con catene fisse.

Si consiglia vivamente l’imbrago (così come i ramponcini, in caso di nevai ghiacciati, sui quali è bene informarsi con anticipo).

Data la percorrenza su pietraia, la traccia è spesso inesistente ed è facile perdersi.

Unico punto d’acqua al il Rifugio Ponti, dove è bene fare ampia scorta: al Bivacco Kima infatti non se ne trova (salvo qualche riserva d’emergenza).

Bellezza
periodo
Giugno - Settembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
paesaggistico
RAGGIUNGIBILITà
paesaggistico
PERCORSO

Attacchiamo il Sentiero Roma. Partiamo subito in salita (750 m D+ circa), costeggiando inizialmente un torrente verso la testa della Valle Airale. Quindi, al cospetto dei Corni Bruciati (3.114 m), il sentiero lascia il posto a un’infinita pietraia (niente traccia, solo segnavia), via via più ripida, che mette alla prova i nostri polmoni; bene dosare lo sforzo.

Dopo tanta fatica, giungiamo al Passo di Corna Rossa (2.544 m), dove sorge la Capanna Desio (un ex rifugio abbandonato e pericolante). Il paesaggio è lunare.

Dal passo, attacchiamo la ripida discesa (300 m D- circa), su terreno assai sdrucciolevole; di quando in quando, alcune catene ci aiutano. Occorre prestare molta attenzione alle pietre che sovente rotolano giù, specie in presenza di altri escursionisti.

Arriviamo così al Rifugio Ponti, con vista magnifica sulla parete occidentale del Disgrazia. Ci rimettiamo in marcia, nuovamente in salita (300 m D+ circa), su pietraia (tuttavia le pietre ora sono di granito, si avverte la differenza di grip),

Arriviamo alla Bocchetta Roma (2.889 m), che ci spalanca innanzi la meravigliosa Val di Mello. Scendiamo (300 m D- circa) affrontando subito un lungo tratto attrezzato con catena, molto esposto. Occorre molta prudenza ed è bene utilizzare un imbrago e un cordino di assicurazione. Finite le catene, si procede lentamente, in traverso, su pietraia (è facile trovare nevai di fine stagione: bene informarsi sullo stato della neve, che può essere ghiacciata e richiedere l’uso di ramponcini). Infine, risalendo appena (100 m D+ circa), siamo al Bivacco Kima, coi Pizzi Torrione a troneggiare verso nord.

COSA SAPERE

Il Sentiero Roma nasce con scopi militari durante la Grande Guerra, per collegare i rifugi dove erano stati dislocate le truppe italiane nel timore di un presunto sfondamento austriaco attraverso la Svizzera.

Il sentiero così come lo conosciamo oggi viene poi realizzato compiutamente durante il fascismo, nel 1928, grazie alla sezione di Milano del Club Alpino Italiano.


Il bellissimo Bivacco Kima deve il suo nome a Pierangelo Marchetti detto Kima, guida alpina e soccorritore, morto nel 1994 durante un’operazione di soccorso.

In suo onore l’Associazione Kima dal 1995 organizza il Trofeo Kima, una skyrun estremamente tecnica di 52 km lungo il Sentiero Roma, con più di 8.000 m di dislivello complessivo.

COSA VEDERE

La Val di Mello, che si apre proprio davanti al Bivacco Kima, è un vallone selvaggio in cui la natura è stata preservata il più possibile: dal 2009 è riconosciuta come riserva naturale.

È l’area protetta più grande della Lombardia e possiede anche una zona di riserva integrale dove non è permesso entrare. La circolazione delle auto è vietata nel periodo estivo.

Grazie alle pareti di ottimo granito che custodiscono questo paesaggio incantato, la Val di Mello è uno dei paradisi dell’arrampicata. In particolare è nota per essere stata la culla del bouldering (arrampicata sportiva libera) in Italia; per anni è stata il luogo di raduno del Melloblocco, iniziativa che richiama migliaia di appassionati rocciatori.

COSA MaNGIARE
DOVE DORMIRE

Rifugio Ponti, alla testa della Valle di Preda Rossa. Tel. 340 674 9050

Bivacco Kima, all’estremità orientale della Val di Mello; nuovo e ben tenuto, 8 letti, coperte e stufa… a 2.654 m! Sempre aperto.

COME ARRIVARE

Punto di partenza NON raggiungibile in macchina.

La località raggiungibile in macchina più vicina è la strada per l’Alpe Lago.


Punto di partenza NON raggiungibile in bus.

La località raggiungibile con il bus più vicina è Chiesa in Valmalenco, partendo dalla città di Sondrio. 

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


“Impieghiamo ore a fare gli ultimi chilometri a causa del ghiaccio. Ci consoliamo con una partita a carte al Kima”

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