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Tappa

67

Rifugio Gianetti - Codera

Lunghezza
13.1
Km
Difficoltà*
EEA
Dislivello*
+
155
m
-
1853
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
50601715
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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa fisicamente meno impegnativa delle precedenti; ma con un tratto centrale (lo strappo al Passo Barbacan e la discesa a seguire) non affatto banale, per ripidità e terreno.

Entriamo nella magica Val Codera, tra le più intatte delle Alpi: il paesino che le da il nome è un gioiello raro.

Note particolari

Il Sentiero Roma è una variante tecnica al percorso del Sentiero Italia (che dal Rifugio Bosio-Galli vira a sud, mantenendosi a quote più basse), preferita per l’incredibile bellezza della Val Masino.

L’impervia discesa dal Passo Barbacan, su instabile pietraia, è piuttosto impegnativa, con alto rischio di caduta sassi: prestare molta attenzione se si hanno escursionisti attorno.

Facile perdere di vista la traccia e i segnavia; in particolare, vi è scarsa segnalazione per il Passo Barbacan (alla base della sua rampa si trova l’indicazione "Rifugio Brasca"). Tenere d’occhio la traccia GPS.

Punti d’acqua assenti fino alle baite dell'Averta.

Bellezza
periodo
Giugno - Settembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
paesaggistico
culturale
RAGGIUNGIBILITà
paesaggistico
culturale
PERCORSO

Prendiamo il Sentiero Roma, in traverso. A causa della pietraia, non è facile trovare la traccia nè scorgere i segnavia. Quindi imbocchiamo il sentiero che porta al Passo Barbacan (2.600 m). La salita è relativamente breve (100 m D+ circa) ma “in piedi”: non ci sono catene cui aggrapparsi e il fondo ghiaioso è parecchio sdrucciolevole. Giunti al passo, ci aspetta una difficile discesa (650 m D- circa) fino alle baite di località Averta. La tratta è molto ripida e il terreno pietroso continua a franare, dobbiamo prestare grandissima attenzione ai sassi che rotolano giù.

Dopo le baite, si torna finalmente su sentiero battuto. Dopo un breve tratto a mezzacosta, la discesa continua ripida (altri 650 m D- circa) nel bosco, ma il registro è ben diverso. Giungiamo a località Coeder e da lì il sentiero spiana; a sinistra si apre la Val Spassato, dominata in alto dal gigantesco masso erratico Sass Scarlasc.

Poco dopo siamo al Rifugio Brasca. Su comodo e largo sentiero carrozzabile, superiamo anche Bresciadega e l’omonimo rifugio (sorvegliato da un enorme pastore bernese, di nome Freud), quindi il piccolo rifugio scout dedicato al gruppo delle Aquile Randagie, per arrivare infine al magico borgo di Codera.

COSA SAPERE

Codera è l’unico borgo delle Alpi abitato tutto l’anno (pur da una manciata di persone) raggiungibile solo a piedi, superando i 4.000 scalini intagliati nella roccia che salgono da Novate Mezzola. Un gioiello da amare e tutelare.


In Val Codera sono state attive le Aquile Randagie, un gruppo scout che continuò la propria attività durante l’epoca fascista, nonostante fossero banditi tutti i gruppi organizzati.

Gli scout che si radunavano in Val Codera erano protetti dalla popolazione e anche la caserma della Guardia di Finanza non denunciò mai le loro attività.


La valle, per la sua conformazione, fu un luogo di resistenza partigiana e per questo motivo molte case furono bombardate dai nazi-fascisti. Le Aquile Randagie aiutarono sia partigiani che militari inglesi e americani a fuggire in Svizzera.


COSA VEDERE

Sulla strada verso la frazione di Cii si incontra un grosso masso che secondo la leggenda è il groppone dello Scapusc, una gigantesca creatura mitologica che vive sottoterra. Quando si passa da questa pietra bisogna lasciare un po' d'erba sul masso (di cui lo Scapusc possa cibarsi) per essere protetti dagli inciampi lungo il sentiero.

COSA MaNGIARE

Le tipiche patate di Codera vengono raccolte da volontari per la Festa delle Patate.

All'Osteria Alpina nei weekend  di ottobre vengono proposti menù a base di patate.

Il patatarium è una piccola stanza dove si conservano le patate fino ad aprile, al momento della semina.

DOVE DORMIRE

Rifugio Brasca, in alta Val Codera. Tel. 335 609 5213

Rifugio Bresciadega, in Val Codera. Tel. 0343 44499

Rifugio Osteria Alpina, a Codera. Tel. 0343 62037

COME ARRIVARE

Punto di partenza NON raggiungibile in macchina.

La località raggiungibile in macchina più vicina è San Martino.


Punto di partenza NON raggiungibile in bus.

La località raggiungibile con il bus più vicina è San Martino (Val Masino), partendo dalla cittadina di Morbegno. 

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


“Gli Amici della Val Codera ci hanno accolto a braccia aperte… c’era persino un tenore venuto apposta a cantare Va’ Pensiero”

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