Text Link

Tappa

22

Sappada > Santo Stefano di Cadore

Lunghezza
14.4
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
498
m
-
830
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
50193872
{"center_lon": 12.619616977783, "tappa": "022", "zoom": 12.622956424073424, "center_lat": 46.558280530015}
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Questa tappa è stata documentata grazie al contributo di Spazio Caffelarte.


Tappa di ripiego, breve e senza difficoltà, se non per alcuni alberi abbattuti dall'Uragano Vaia.

Varcando il Passo della Digola entriamo in Veneto dalla zona del Cadore, al cospetto delle Dolomiti.

Note particolari

La tratta qui indicata è distinta dal Sentiero Italia (per cause meteorologiche al momento del rilevamento).

Lungo il sentiero troviamo diversi alberi caduti, occorre passarci sotto o aggirarli.

Tratti in pendenza sdrucciolevoli.

Bellezza
periodo
Tutto l'anno
PERCORRIBILITà
INTERESSE
culturale
RAGGIUNGIBILITà
culturale
PERCORSO

Percorriamo per poco la stradina che costeggia il Piave. Arrivati alla confluenza col Rio Storto, imbocchiamo il comodo sentiero 313; attraversando in salita il Bosco della Digola  (500 m D+ circa), oltrepassiamo la malga di Tamer di Dentro per arrivare infine al Passo della Digola: è il confine regionale che separa il Friuli Venezia-Giulia dal Veneto. A Sud ammiriamo la parete rocciosa settentrionale della cima Terza Media. Il paesaggio è ormai tipicamente dolomitico.

Proseguendo sul 313, comincia la discesa (700 m D- circa), sempre su facile sentiero. Oltrepassiamo località Tabià Ronco del Popo e arriviamo alla frazione di Campolongo. Da lì, prendiamo la stradina asfaltata che costeggia la riva orografica sinistra del Piave e che conduce velocemente a Santo Stefano di Cadore.

COSA SAPERE

Il Cadore corrisponde geograficamente al bacino idrografico dell’alto Piave, dalla Carnia fino a Cortina D’Ampezzo. La Magnifica Comunità di Cadore vanta sin dai tempi della sua alleanza alla Serenissima (XIV secolo) una forte autonomia.

Ne è esempio la persistente istituzione delle 16 regole cadorine, delle comunità territoriali formate dalle famiglie locali, che rimangono il soggetto giuridico deputato a gestire (attraverso i propri organi) le risorse silvo-pastorali delle valli come un bene comune indiviso, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente e delle radici culturali.


Santo Stefano di Cadore è situato nella parte inferiore della Val Comelico.

La divisione amministrativa tra i comuni della vallata si rifà alla tradizione della centena, la suddivisione territoriale tipica dei popoli del Nord Europa: la valle subì infatti l’invasione di varie popolazioni barbariche, che si insediarono in Italia intorno al V secolo.

COSA VEDERE

Per gli appassionati d’arte, vale la pena fare visita al Museo Surrealista Regianini nella frazione Costalissoio, che ospita 35 opere donate dal maestro Luigi Regianini (1930-2013) alla Regola di Costalissoio.

COSA MaNGIARE

I casunziei (o csanzöi) sono dei tipici ravioli delle Dolomiti, dalla caratteristica forma a mezzaluna.

Quelli della Val Comelico si distinguono da quelli ampezzani per il ripieno: se a Cortina si preferisce la rapa rossa, qui il ripieno è fatto di patate, cipolle ed altre erbe.

In particolare, a Santo Stefano è dominante l’erba cipollina, mentre nel Comelico superiore si preferisce la mentuccia.


DOVE DORMIRE

Campeggio Comelico, a Santo Stefano di Cadore. Tel. 0435 62466

A Santo Stefano di Cadore sono presenti diverse strutture ricettive.


COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla cittadina di Gemona con cambio a Tolmezzo.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


"Camminiamo sotto la pioggia intermittente, tra fango e tronchi marci"

Sostieni il progetto

Contribuisci al successo della spedizione Va' Sentiero!

Anche il più complicato dei sogni, un sogno lungo 7.000 Km, si può realizzare, insieme. 
Contribuisci anche tu al nostro crowdfunding, ricevi le bellissime ricompense!

SCOPRI e sostieni