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Tappa

21

Sigilletto > Sappada

Lunghezza
26.8
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
1056
m
-
927
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
50193794
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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa abbastanza lunga ma priva di grossi dislivelli, al cospetto delle prime Dolomiti; attualmente impraticabile a causa dell’uragano Vaia, che ha devastato i boschi e inghiottito il tracciato.

Si passa per le mitiche sorgenti del Piave e si giunge a Sappada, avvolta dalle bellissime Dolomiti Bellunesi.

Note particolari

Aggiornato a maggio 2019: TAPPA NON PERCORRIBILE A CAUSA DELLE DEVASTAZIONI DELL’URAGANO VAIA.

Da Forni d’Avoltri al Passo Avanza, il sentiero è inagibile e ricoperto di migliaia di alberi caduti.

La tratta qui indicata è distinta dal Sentiero Italia (per cause meteorologiche al momento del rilevamento).  

Bellezza
periodo
Tutto l'anno
PERCORRIBILITà
INTERESSE
paesaggistico
RAGGIUNGIBILITà
paesaggistico
PERCORSO
COSA SAPERE

Il comune di Sappada, situato tra la Carnia e il Cadore, è recentemente passato dal Veneto al Friuli Venezia-Giulia, nella speranza di poter usufruire dello statuto speciale della regione per quanto riguarda la gestione degli impianti sciistici. 

Dagli anni Settanta in poi, seguendo il modello del Cadore, la cittadina ha puntato tutto sullo sviluppo del settore turistico. Negli ultimi 30 anni le attività del territorio si sono autofinanziate per mantenere in attivo gli impianti.


COSA VEDERE

Le sorgenti del Piave si trovano sopra Sappada, esattamente alle pendici del Monte Peralba. Si tratta di un luogo mitico: il Piave, “fiume sacro alla Patria”, fu il simbolo della vittoria italiana nella I Guerra Mondiale. 

Dopo la disfatta di Caporetto, l’esercito seppe resistere all’urto d’attacco delle truppe austro-ungariche respingendole proprio sulle rive del Piave, per poi ritrovare slancio fino al decisivo scontro di Vittorio Veneto. La battaglia fu caricata di retorica patriottica; il poeta Gabriele D’Annunzio volle così cambiare il genere del nome del fiume (dapprima femminile), per sottolinearne la “potenza maschia”.

A celebrazione della battaglia fu composta la famosa “Canzone del Piave”, di Giovanni Gaeta. Curiosamente, tanti anni dopo, il brano fu l’inno d’Italia per un breve periodo, a seguito dell’armistizio dell’8 settembre 1943: venne tuttavia sostituito presto con l’Inno di Mameli poiché (pare) l’allora Presidente del Consiglio (Alcide De Gasperi) fu offeso dal rifiuto dell’autore di comporre l’inno del suo partito.

COSA MaNGIARE

Il gepitchta krapfen è un tipico tortello sappadino, fatto con pasta di patate pizzicata e farcito con mocetta di camoscio: delizioso, si scioglie in bocca.

DOVE DORMIRE

Rifugio Sorgenti del Piave. Tel. 334 779 9175 Rifugio Piani del Cristo. Tel. 333 368 7599 

Rifugio Piani del Cristo, lungo il corso del Piave. Tel. 333 368 7599 

Affittacamere Quinz, a Sappada. Tel. 0435 469273 - 347 341 3680

A Sappada sono presenti numerose strutture ricettive.


COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla cittadina di Tolmezzo con cambio a Forni Avoltri.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


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