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Tappa

148

Colla Craiolo - Passo Cento Croci

Lunghezza
14.5
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
569
m
-
442
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
50388311
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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa facile e breve, quasi tutta in piano: scorrevole e di riposo, priva di difficoltà.

L’ultima giornata ligure ci regala spazi aperti e la bella vista dalla cima del Monte Ventarola (1.177 m), con la bella vista sull’Appennino Tosco-Emiliano e della costiera delle Cinque Terre.

Note particolari

Vi sono diverse vecchie recinzioni in filo spinato che occorre attraversare: prestare attenzione.

In alcuni tratti, la traccia scompare (specie nel tratto finale, scendendo al Passo Cento Croci, superata la dorsale sud del Monte Zuccone): tenere d’occhio la traccia GPS.

La segnaletica è talvolta scarsa e si sbaglia facilmente direzione.

Punti d’acqua assenti.

Bellezza
periodo
Marzo - Novembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
RAGGIUNGIBILITà
PERCORSO

Prendiamo la larga e comoda carrozzabile lungo l’ampia dorsale, di fronte al bel Monte Riso (1.011 m) che si staglia a sud. Procediamo a lungo in piano, veloci, con belle vedute sull’alta Val di Taro, a nord, e sulla Val di Vara, a sud. Dopo un breve tratto su strada, ritorniamo su sentiero e, aggirato da sud il Monte la Crocetta (931 m), continuiamo sulla sterrata che percorre la panoramica dorsale, in dolce saliscendi.

Attraversiamo il Monte Pietre Bianche (937 m) e, superato l’omonimo passo, attacchiamo l’unica, modesta salita del giorno (200 m D+ circa), priva di difficoltà. Superiamo Passo Chiapparino (con una piccola cappella-ricovero) e proseguiamo verso la cima del Monte Ventarola (1.177 m). Dalla vetta ci godiamo il paesaggio dell’Appennino Tosco-Emiliano e delle Cinque Terre.

Costeggiando un recinto di filo spinato, scendiamo dolcemente fino a Passo Panpintardo e rientriamo nel bosco; la larga strada sterrata prosegue in piano, tagliando a mezzacosta i versanti del Monte Zuccone, con scorci spesso aperti. Superata la dorsale sud del monte, si oltrepassa una recinzione di filo spinato (l'apertura è stretta, poco visibile) e, costeggiando delle grandi pale eoliche, scendiamo rapidi al Passo Cento Croci (1.055 m), dove un cartello ci dà il benvenuto in Emilia Romagna.


COSA SAPERE

Passo Cento Croci unisce la provincia di la Spezia a quella di Parma ed è stato molto frequentato fin dai tempi antichi, anche come Via del Sale.

Il suo nome, fortemente evocativo, è legato a molte leggende che narrano di assassini e vittime, ritrovate in un pozzo profondo: una croce per ogni cadavere. La leggenda più conosciuta parla di un monaco che ospitava i viandanti nella sua dimora per poi ucciderli, appropriandosi dei loro averi. In altre versioni erano i briganti che, dopo aver eliminato i monaci, aggredivano e uccidevano i viandanti.

Tutte queste storie nascono comunque dal fatto che il territorio (in quanto interessato da un forte transito commerciale) fosse storicamente infestato dai briganti; documenti risalenti al 1500 confermano che qualcosa di grave deve essere successo e parlano chiaramente di un pozzo.

COSA VEDERE

Il paesino di Varese Ligure è considerato uno dei borghi più belli d’Italia ed è Bandiera Arancione del Touring Club Italiano. Ci sono ritrovamenti che testimoniano insediamenti Bizantini e Longobardi; bellissimo il Castello dei Fieschi, così come il centro storico, caratterizzato dalle forme tondeggianti degli edifici. Da visitare anche l’antico Quartiere Grecino, unito al borgo da un elegante ponte ad arco unico.

Varese Ligure è inoltre un esempio di “bio borgo”, molto attento alle pratiche green: un’oculata amministrazione ha scelto di investire nella produzione biologica di verdure e carni locali, condotta che ha portato la cittadina, nel 2004, a essere premiata anche dall’Unione Europea come “migliore comunità rurale”.


COSA MaNGIARE

I corzetti (croxetti) sono un antico tipo pasta fresca a forma di medaglione, incisa con un particolare disegno tramite uno stampo di legno.  

Risalgono al Medioevo: pare i nobili vi facessero apporre ai cuochi lo stemma nobiliare, per rammentare ai commensali l’importanza della loro famiglia. Un documento del 1362 attesta la presenza dei Corzetti in un pranzo regale a Genova, in onore del re del Marocco.

A Varese Ligure si trova il laboratorio di un intagliatore, Pietro Picetti, che realizza ancora artigianalmente i bellissimi stampi, salvaguardando una tradizione che rischiava di scomparire.


DOVE DORMIRE

A passo Cento Croci non si trovano strutture ricettive (solo il bar-ristorante Passocento). Tuttavia, è possibile prendere la navetta che scende a Varese Ligure, dove si trovano diverse soluzioni.

Albergo Picetti, a Varese Ligure. Tel. 0187 843043


COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza NON raggiungibile in bus.

La località raggiungibile con il bus più vicina è Cassego, partendo dalla città di La Spezia con cambio a Varese Ligure.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


“Muoviamo gli ultimi passi liguri mentre la foschia del mattino si scioglie nei caldi raggi di sole”

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