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Tappa

255

Contrada > Serino

Lunghezza
11.4
Km
Difficoltà*
T
Dislivello*
+
321
m
-
329
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
65528529
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Si tratta di una tappa breve e di poco dislivello, principalmente su asfalto con alcuni tratti su sterrata e sentiero. Un solo punto panoramico a inizio percorso.

Note particolari

La tappa è prevalentemente su asfalto.

Partendo da Contrada la segnaletica è presente, anche se sbiadita, per i primi 3 km, poi la segnaletica è assente.

Punti d’acqua solo nel paese di partenza e in quello di arrivo.

Bellezza
periodo
Tutto l'anno
PERCORRIBILITà
INTERESSE
RAGGIUNGIBILITà
PERCORSO

Partiti da Contrada, maciniamo i primi chilometri su asfalto in costante salita (200 m D+ ca.) con alcuni strappi. Dopodiché attraversiamo, tra sterrato e asfaltato, un bel castagneto che si trasforma a mano a mano in pioppeto.

Costeggiamo quindi su asfalto Canale, frazione di Serino, per poi entrare su un sentierino che attraversa il bosco in direzione del Santuario della Madonna delle Grazie.

Questa è la parte più complicata, i sentieri sono molti ed è facile confondersi. Vi sono alcune recinzioni o barriere di filo spinato a cui bisogna prestare attenzione; anche la presenza di rovi rende alcuni passaggi un po' complicati. Principalmente il tratto è in piano, a parte un ultimo strappo in salita.

Arrivati al Santuario, una piccola costruzione con delle panche per fare sosta, si scende (150 m D- ca.) al comune di Serino attraverso un boschetto prima di arrivare al paese.


COSA SAPERE

Nel comune di Serino scorre il fiume Sabato, che nei pressi di Benevento si ricongiunge al fiume gemello: il Calore. Questi due fiumi vengono definiti gemelli perché sorgono entrambi dal colle Finestra, cima dei Monti Picentini.

Molti ritengono che il fiume Sabato prenda il nome dalla città di Sabatia, di cui si sa poco e niente, la cui esistenza è poco più di un ipotesi. Alcuni fanno coincidere la civita di Ogliara, dove è presente un enorme cinta muraria di due chilometri di origine longobarda, con l'antica Sabatia. Ammesso che la città sia esistita, ci sono varie versioni sull'origine della misteriosa Sabatia: un'ipotesi ritiene che a fondare la città fu una delle tante popolazioni sannitiche e che quindi il nome provenga dai Sabini (popolo originario da cui attraverso il vers sacrum si generarono le popolazioni sannitiche); un'altra ipotesi include la città di Sabatia tra le città degli Irpini (le cui origini sannitiche sono state messe in discussione); mentre la più fantasiosa vuole che la città fu fondata dai "Sabatini", la cui interpretazione si divide in diversi rami: uno sostiene che i sabatini siano una popolazione del ceppo sannitico, un'altra ipotesi, invece, un popolo proveniente dall'Armenia guidati da un eroico condottiero di nome Sabatio, pronipote di Noè.


COSA VEDERE

Sopra la città di Serino sono presenti i ruderi del castello feudale, affiancati dal Santuario della Madonna delle Grazie.

Il castello, di origine normanna, situato sulla collina, dominava tutta la valle del Sabato. Fondato nel 838 a.C., assunse le forme ultime nel 1159. Oggi, si possono ammirare i resti dei due archi che conducevano all'ingresso principale.


Da più di vent'anni, nel periodo estivo, la cittadina di Serino è animata da Canalarte, un festival degli artisti di strada.


COSA MaNGIARE

Dal XII secolo nell'area di Serino si cominciò a sfruttare intensamente la coltivazione delle castagne, grazie all'intervento dei monaci di Cava dei Tirreni. Le caratteristiche morfologiche e climatiche fanno di quest'area un territorio eletto per il frutto di montagna per eccellenza.

Nel comune di Serino si raccolgono sia castagne che marroni ed entrambi hanno ricevuto la certificazione IGP. Classificata tra le migliori qualità italiane, nei primi anni del nuovo millennio la produzione ha subito un drastico calo a causa della cinipide del castagno, un insetto che attacca l'albero. Tradizionale è la zuppa di castagne fatta con fagioli, funghi, pancetta e castagne, naturalmente.


DOVE DORMIRE

Hotel Don Lorenzo, a Serino. Tel. 0825 594240

B&B Villa Lulu, a Sala (un paio di km da Serino). Tel. 0825 592476

COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla città di Avellino.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


“Dopo i giorni di calura e mare lungo i Monti Lattari, si torna alla frescura dei paesaggi boschivi”

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