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Tappa

320

Piano Battaglia > Scillato

Lunghezza
18.4
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
216
m
-
1600
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
66402731
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa di buona lunghezza ma prevalentemente in discesa, all'interno del cuore delle Madonie, in un paesaggio spettacolare di dolomitica memoria, tra picchi aguzzi e daini al pascolo.

Note particolari

Il sentiero che scende verso Scillato presenta un fondo piuttosto insidioso, fatto di ciottoli instabili. I segnavia non sono sempre facili da scorgere e occorre monitorare la traccia GPS (le direzioni sono comunque intuitive). Nel medesimo tratto di discesa, alcuni passaggi sono invasi dalla vegetazione, attraverso la quale occorre farsi largo.

Punti acqua assenti, portare buona scorta.

Bellezza
periodo
Maggio - Ottobre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
RAGGIUNGIBILITà
PERCORSO

Lasciamo Piano Battaglia e, attraversando i pratoni su comodo sentiero, perdiamo lentamente quota (200 m D- ca.) fino a che, presso una forcellina, il paesaggio cambia radicalmente e ci ritroviamo ai piedi  delle spettacolari pareti del Monte Mufara (1.865 m), fatte di dolomia. Giunti sulla strada asfaltata, la seguiamo verso destra per 1 km, quindi riprendiamo una strada forestale e iniziamo a salire (200 m D+ ca.) lentamente, ammirando a sud le rocce di Cozzo Piombino, fino a raggiungere la suggestiva spianata di Piano Cervi. Dopo una rampetta giungiamo in prossimità di un piccolo rifugio CAI, con accanto un bellissimo pagliaio (può essere un utile riparo), quindi proseguiamo (incontrando poco dopo un bivacco forestale) fino a uscire dal bosco, di fronte ai dolci versanti erbosi del Monte Castellaro; non è difficile osservare dei gruppi di daini al pascolo.

Infine iniziamo la lunga discesa (1.000 m D- ca.) verso Scillato. Superato qualche tornante sempre sulla strada forestale, prendiamo il sentiero sulla destra che va inoltrandosi nel vallone boscoso. La traccia, a tratti ripida, non è sempre ben distinguibile e il fondo si presenta insidioso, fatto di ciottoli instabili cui è bene prestare attenzione per salvaguardare le caviglie; i segnavia non sono sempre evidenti, ma si scende intuitivamente. Infine il sentiero va migliorando (fatta eccezione per qualche tratto invaso dalle piante), usciamo dal bosco e lentamente raggiungiamo la piana sottostante, dove ci immettiamo in una comoda sterrata.

Giunti sulla strada asfaltata, prendiamo a sinistra, quindi 1 km dopo ne prendiamo una lastricata sulla destra (ripidina) e giungiamo al borgo di Scillato.

NB. Chi ha ancora benzina nelle gambe, può approfittarne e proseguire fino al borgo di Caltavuturo, autentica perla del territorio.

COSA SAPERE

Il vicino borgo di Polizzi Generosa è il paese natale di Dolce di Dolce&Gabbana.

Proprio a Polizzi, nel laboratorio sartoriale del padre, Dolce ha mosso i primi passi nel mondo della moda. Il famoso stilista è rimasto profondamente legato al suo paese e a tutto il territorio delle Madonie - in particolare le maioliche che hanno caratterizzato alcuni degli abiti vengono proprio dalla tradizione siciliana.

Sotto la frattura geologica chiamata "Padella", che si staglia davanti al borgo di Polizzi Generosa, è presente il polo culturale Porto di Terra.

Un progetto di comunità creato da un gruppo di ragazzi che si basa sui principi di sostenibilità, permacultura, ecologia e transizione e che promuove uno stile di vita a contatto con la natura, in cui l'agriturismo e le attività di turismo lento rappresentano un modo unico per portare avanti un’opera di valorizzazione del territorio madonita, colpito dal fenomeno dello spopolamento.

COSA VEDERE

Lungo il torrente Agnello si trovano i ruderi del mulino di Parrinu in cui si producevano olio e vino. Il mulino rimase attivo fino agli anni ‘60; alcuni decenni più tardi il comune ha restaurato l'edificio rendendo visitabili le rovine.

COSA MaNGIARE

L'arancia bionda di Scillato è una coltivazione tipica dell'area.

Varietà antica che è caratterizzata dalla forma leggermente ovale e dalla buccia giallo-dorato intenso, da cui prende il nome. La resa del succo è molto elevata: l’agrume è usato specialmente nella pasticceria - la scorza è ottima per la cassata siciliana. Vengono anche chiamate “brasiliane” perché furono introdotte negli anni '30 dall'America Latina.

Altro prodotto tipico è l'albicocco di Scillato, una varietà precoce di albicocca dalle piccole dimensioni e dal colore rossastro, commercializzata soltanto nei comuni limitrofi. La raccolta avviene nel periodo primaverile; ottima è la confettura che se ne produce.

Oggi numerose sono le associazioni che stanno recuperando i vecchi albicocchi abbandonati, tra cui Terre di Carusi.

Ogni anno nel mese di giugno si tiene una sagra dedicata all’albicocco di Scillato.

DOVE DORMIRE

Affittacamere Da Carlo, a Scillato. Tel. 339 732 4191

COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.

Punto di partenza NON raggiungibile in bus.

La località raggiungibile con il bus più vicina è Polizzi Generosa, partendo dalla città di Palermo.

Qui il LINK per controllare gli orari.

Punto di partenza NON raggiungibile in treno.

“Qua e là nel bosco avvistiamo ricoveri di forme diverse: sempre un’ottima scusa per fare una pausa”

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