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Tappa

108

Planaval > Chalet de l'Epee

Lunghezza
11.8
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
932
m
-
126
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

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50387639
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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Una tappa breve e relativamente poco faticosa, necessaria a ricaricare le batterie (l’unica salita, pur non da poco, ci parrà di poco conto rispetto a quelle dei giorni precedenti). Panorama interessante sul versante orientale del Rutor e sul Ghiacciaio del Morion.


Note particolari

Punti acqua assenti da Valgrisenche fino al Rifugio Chalet de l'Epée.

Punto di partenza della tappa raggiungibile in macchina.

Bellezza
periodo
Giugno - Settembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
RAGGIUNGIBILITà
PERCORSO

Scendiamo su strada verso il fondovalle, fino all'abitato di Revers. Prendiamo quindi una strada carrozzabile in falsopiano verso Prariond, per confluire quindi in un ripido sentiero che sale brevemente (100 m D+ circa) alla frazione La Frassy. Riprendiamo la strada asfaltata fino a Gerbelle, da cui un sentiero ci porta alla chiesa di Valgrisenche.

Quindi riprendiamo il sentiero dell’Alta Via 2 e attacchiamo la salita (700 m D+ circa) nel fitto bosco, decisa ma costante, fino alla malga di Benevy; da lì, il sentiero esce dagli alberi e possiamo ammirare il sottostante Lac de Beauregard. Un panoramico traverso (in falsopiano a salire) ci porta infine al Rifugio de l'Epée (2.374 m).


COSA SAPERE

Da sempre nella Valgrisenche la lavorazione della lana è una pratica riservata sia alle donne che agli uomini: i tisserands.

Un mestiere antico, con l’impiego di telai di concezione rinascimentale. Usando la lana delle pecore rosset, una razza autoctona rara e protetta, si produce il drap (panno), un tessuto di alta qualità, spesso e molto resistente, utilizzato nell’abbigliamento quanto nell’arredamento.


COSA VEDERE

Il Lago di Beauregard è un bacino artificiale costruito nel 1957 per produrre energia elettrica.

Per la sua realizzazione sono stati sommersi cinque paesi nella valle e due alte frazioni. Tuttavia, per problemi di stabilità del terreno sulle sponde del lago, l’invaso non è mai stato riempito per più di un decimo della sua capacità e ciò ha riportato alla luce uno dei villaggi sommersi.

Lo sbarramento, lungo 428 m, è percorribile sia a piedi sia in macchina, permettendo di ammirare lo splendido panorama della vallata sottostante.


COSA MaNGIARE

In tutta la Valle d’Aosta è possibile ammirare diversi magazzini della fontina, scavati nella roccia e utilizzati per la stagionatura del celebre formaggio. La maggior parte dei magazzini è stata ricavata da depositi militari utilizzati nel corso dell’ultimo conflitto mondiale: l’elevatissima umidità relativa (> 90%) e la temperatura costante (di circa 10°) rendono questi ambienti ottimali per la stagionatura.

In Valgrisenche è presente uno di questi magazzini: è stato ricavato dalla polveriera di un fortino militare risalente al periodo della Rivoluzione Francese; al suo interno possono essere messe a maturare fino a 7.000 forme di fontina. E’ visitabile e… “degustabile”.

Per maggiori info, orari e biglietti, si veda il seguente LINK.

DOVE DORMIRE

Rifugio Chalet de l'Epée, presso l’Epée Damon. Tel. 0165 97215

COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla città di Aosta con cambio a Villeneuve. 

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


“Al rifugio Chalet de l'Epée veniamo debitamente rifocillati da Ivo, simpatico rifugista dai notevolissimi mustacchi”

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Disponibile in tutte le librerie, il libro propone 25 itinerari dal Sentiero Italia, dalle Valli del Natisone fino alla Barbagia, di varia lunghezza e difficoltà, per chi vuole partire alla scoperta del trekking più lungo del mondo.  

Scritto da Yuri e corredato dalle foto di Sara e dalle mappe di Montura, è insieme un racconto e un atlante sparso e ispirazionale delle Terre Alte, tratto dall'esperienza in spedizione: una miscellanea di aneddoti, sapori, incontri e sensazioni... un motivo in più per fare lo zaino!

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