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Tappa

47

Ponte di Legno - Passo Gavia

Lunghezza
19.1
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
1541
m
-
167
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
50388404
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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa di buona lunghezza, tutta in salita (e con dislivello positivo notevole), in ambiente selvaggio e molto suggestivo, popolato da numerosi animali selvatici (camosci, aquile, cervi).

Gli highlights della giornata sono il Lago Nero e la vista del Corno dei Tre Signori (3.360 m) dal Passo Gavia.

Note particolari

La tratta qui indicata è una variante al Sentiero Italia (che giunge a Passo Gavia direttamente dal Rifugio Bozzi, passando per la Bocchetta Corno dei Tre Signori), preferita per motivi panoramici.

C’è un piccolo tratto attrezzato tra il Bivacco Linge e il Lago Nero.

MTB: dal Rifugio Valmalza in poi il sentiero si fa ripido e difficile, solo per i più esperti.

Punti d’acqua al Rifugio Val Malza e al Bivacco Linge.

Bellezza
periodo
Maggio - Ottobre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
paesaggistico
RAGGIUNGIBILITà
paesaggistico
PERCORSO

Prendiamo il sentiero che in salita costante (300 m D+ circa) porta alla frazione di Pezzo. Da lì prendiamo la carrozzabile in falsopiano verso la chiesetta di Santa Apollonia, quindi, rimanendo su ottimo tracciato, percorriamo interamente la suggestiva Valle delle Messi lungo il torrente Oglio Frigidolfo, salendo gradualmente tra i rododendri.

Giunti alla fine della valle, comincia la salita più intensa (900 m D+ circa), fino a Passo Gavia. Superiamo il Rifugio Valmalza (1.998 m) e, su sentiero, continuiamo a salire ripidamente fino al Bivacco Linge, posto ideale per riprendere fiato. E’ facile avvistare aquile, gipeti, cervi e stambecchi. Dal Bivacco pieghiamo a destra, sul sentiero dell'Alta Via Camuna; in questo tratto di saliscendi, talvolta leggermente esposto (vi è anche un breve pezzo attrezzato), è splendida la vista sull’Adamello (3.539 m). 

Arriviamo al Lago Nero, lo costeggiamo per intero (se fa caldo, ci facciamo un tuffo) e riprendiamo a salire, tagliando la strada asfaltata, fino a raggiungere Passo Gavia (2.621 m). Intorno, spiccano prepotentemente il Monte Gavia (3.223 m) e il Corno dei Tre Signori (3.360 m).

COSA SAPERE

Conosciuto già in epoca medievale, Passo Gavia faceva parte delle perigliose rotte commerciali alpine della Repubblica di Venezia.

Nel corso del Novecento è divenuto parte di una delle tappe più impegnative  del Giro d’Italia, a volte addirittura eroica, per l’altezza (2.618 m) e le difficili condizioni meteo. Nel 2019, a causa della grande quantità di neve, il Giro non è transitato dal Passo: sarebbe stato il punto più alto raggiunto dai ciclisti (cioè quella comunemente chiamata la “Cima Coppi”).

COSA VEDERE

Posto poco sotto il passo, il Lago Nero è un lago glaciale che deve il nome alla presenza sul suo fondale della torba, deposito composto dai resti di tronchi di pino cembro. Il ritrovamento dei resti di pino cembro è una testimonianza delle mutazioni climatiche sulle Alpi: dimostra che qui, dove oggi (per l’altitudine) non c’è un albero, un tempo (circa 9.000 anni fa) c’erano boschi rigogliosi.

COSA MaNGIARE

La gaviolina è un mix di erbe piccanti, usato come insaporitore per molti piatti, messo a punto dal Rifugio Bonetta; alcune di queste erbe le abbiamo riconosciute: taneda, timo e bacche di ginepro.

DOVE DORMIRE

Rifugio Valmalza, in località Valle delle Messi. Tel. 348 796 2766

Bivacco Linge, poco distante dal Lago Nero; molto confortevole,  20 letti, coperte, stufa e pentole. Sempre aperto.

Rifugio Bonetta, al Passo Gavia. Tel. 0364 91806

COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla cittadina di Edolo.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile con il treno.


“Abbiamo risalito la Valle delle Messi coperta di rododendri, per concederci un bagno nel Lago Nero tra gli sguardi curiosi degli stambecchi”

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