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Tappa

3

Repen > Malchina

Lunghezza
18.0
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
208
m
-
341
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
50187439
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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa di media lunghezza e dislivello trascurabile, perlopiù in dolce saliscendi nel bosco, lungo il confine italo-sloveno, in un continuo paesaggio carsico.

Non si incontrano centri abitati fino a Malchina.

Note particolari

La segnaletica è talvolta insufficiente ed è facile perdersi: bene tenere sott'occhio la traccia GPS in prossimità dei bivi.

Rischio di zecche.

Unico punto d'acqua presso gli abitati di Medeazza e Jamiano.

Bellezza
periodo
Tutto l'anno
PERCORRIBILITà
INTERESSE
culturale
RAGGIUNGIBILITà
culturale
PERCORSO

Muovendoci lungo il confine, ci inoltriamo nel fitto bosco, toccando il Monte Lanaro. Il paesaggio è tipicamente carsico e sono  numerose le doline; occorre talvolta prestare attenzione ai propri passi. Camminiamo a lungo nella selva, in leggero saliscendi.

A poco più di un chilometro dall’arrivo, passiamo nei pressi del Pozzo del Rimbombo, una grande grotta ampliata e utilizzata durante la Grande Guerra. Quindi, si passa dal bosco a un paesaggio coltivato, per approdare infine a Malchina.

COSA SAPERE

Quella di Malchina è una zona a forte propensione agricola. Il piccolo borgo è circondato dalla campagna coltivata. La produzione in crescita è sicuramente quella del vino, grazie ai vitigni Terrano, Vitovska e Malvasia, caratterizzati dal sapore deciso, figlio della terra povera e calcarea, battuta dal vento e dal sale marino.

Si affianca alla produzione agricola il piccolo allevamento - i tanti, deliziosi affettati che si possono assaggiare nelle osmize ne sono la prova.


COSA VEDERE

Talvolta, all'ombra di generose piante di edera, scopriamo dei piccoli paradisi “temporanei”: le osmize, osterie tipiche aperte per un paio di mesi l’anno, dove i produttori locali possono vendere al pubblico i loro vini  e prodotti tipici  (uova, prosciutti e formaggi)  - secondo una concessione fatta da Carlo Magno e poi ripresa dagli Asburgici.

In particolare, se avete la fortuna di capitarvi nel momento giusto, andate all’ottima Osmica Fabec, di Franc e Tomasz. VEDI ARTICOLO

COSA MaNGIARE

Nelle osmize è ottima la spalletta arrosto, servita con il rafano grattugiato (kren); oppure il prosciutto cotto in crosta di pane.

DOVE DORMIRE

Agriturismo Allegra Fattoria, a Malchina. Tel. 040 299939

Agriturismo La Mezzaluna, a Malchina. Tel. 040 291529

COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla città di Trieste.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


"La «questione slovena» è la storia di un’identità sopravvissuta al tentativo di assimilazione"

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