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Tappa

115

Rifugio Arlaud - Usseaux

Lunghezza
15.5
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
790
m
-
1109
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
50386661
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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa non molto lunga ma nondimeno intensa.

A una tosta salita iniziale segue un lungo tratto di dorsale panoramica verso la Testa dell’Assietta (2.565 m); quindi una lunga discesa che termina nel favoloso borgo di Usseaux, simbolo della cultura occitana.

Note particolari

L’ultimo tratto di salita verso la carrozzabile dell’Assietta ha passaggi molto ripidi, occorre essere ben allenati.

Punti d’acqua assenti dal Rifugio Casa Assietta fino al paesino di Balboutet.

Bellezza
periodo
Maggio - Ottobre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
culturale
RAGGIUNGIBILITà
culturale
PERCORSO

Partiamo lungo la GTA subito in decisa salita (750 m D+ circa). Dopo una prima parte nel bosco su buon sentiero, la pendenza aumenta e si fatica non poco, specie nell’ultimo pezzo, fuori dagli alberi. Raggiungiamo la panoramica carrozzabile in cresta, passiamo ai piedi della Testa di Mottas (2.545 m), facilmente raggiungibile per chi volesse gustare una vista a 360°) e oltrepassiamo il Rifugio Casa Assietta, presso l’omonimo laghetto. 

Continuando sulla carrozzabile raggiungiamo il monumento posto sulla Testa dell’Assietta (2.565 m), a memoria della battaglia qui combattuta nel 1747 tra il Regno di Francia e il Regno di Sardegna (vittorioso). Proseguiamo e, perdendo dolcemente quota, siamo in breve al Colle dell’Assietta (2.472 m).

Inizia la lunga discesa (1.000 m D- circa) verso la Val Chisone, mai eccessivamente ripida. All'inizio è facile confondere il sentiero con le tracce del bestiame. Dopo gli alpeggi di Berg a Assietta, il sentiero spiana per un poco, quindi scendiamo fino a costeggiare il Rio Assetta, nel Vallone di Cerogne. Prendiamo perciò una comoda carrozzabile in falsopiano e raggiungiamo agilmente il paesino di Balboutet, dal quale su strada asfaltata giungiamo infine al delizioso borgo di Usseaux.


COSA SAPERE

Usseaux è probabilmente il villaggio attraversato da Giulio Cesare e citato nel “De Bello Gallico” (dove viene chiamato Occellum). Il nome ha forse origini celtiche, da uxellos che significa “alto”. Vi si parla ancora il patois, una variante dell’occitano alpino, vale a dire la Langue d’oc (cioè il provenzale) parlata un tempo nel sud della Francia.


Il borgo si trova nella Val Chisone, che faceva parte della Repubblica degli Escartons, un’esperienza sociale unica nel suo genere. Nata nel 1343 con il nome di Grande Charte, comprendeva un insieme di territori montani, dalle Alte Alpi Francesi, alla provincia di Torino e a quella di Cuneo; godette uno statuto fiscale e politico privilegiato, fino all 1789.

Una particolarità di questa repubblica, un paradosso per gli antropologi, era la notevole istruzione della sua popolazione: in contrasto con lo stereotipo che vuole i territori di montagna impermeabili alla cultura, nella Repubblica il tasso di alfabetizzazione era del 90%. L’istruzione si articolava su tre livelli: quello elementare (saper leggere e scrivere), quello intermedio (conoscere la matematica) e quello alto (conoscere la filosofia, l’arte e le lingue).

Non solo: la professione più diffusa era quella dell’insegnante a domicilio!


COSA VEDERE

Usseaux, inserito tra i borghi più belli d’Italia. è il paese dei murales.

Tra le viuzze del piccolo borgo troviamo infatti una quarantina di bellissimi e colorati murales. Il tema principale è quello della vita quotidiana contadina, della natura e degli animali, passando per i personaggi fantasiosi delle favole.

Ad abbellire il borgo sono anche le cassette postali, spesso dipinte dai proprietari, che contribuiscono a dare l’impressione di un museo all’aria aperta.


Poco distante da Usseaux si trova l'impressionante Forte di Fenestrelle, la più grande fortezza alpina d’Europa: una gigantesca muraglia, le cui mura si sviluppano per oltre 3 km , chiudendo interamente il passaggio nella Val Chisone.

Dopo un lungo periodo di abbandono, il forte è stato recuperato ed è oggi visitabile, per la gioia degli appassionati. Merita sicuramente di essere esplorata la “scala coperta”, una galleria artificiale costruita in muratura di pietra, che collega le varie parti del forte, per una lunghezza complessiva di quasi 2 km e un dislivello di 525 metri. I 3.996 scalini ne fanno la scalinata coperta più lunga d’Europa.

Per maggiori info, orari e biglietti, si veda il seguente LINK.

COSA MaNGIARE

Il plaisentif, detto “il formaggio delle viole”, ha la caratteristica di essere prodotto con il latte crudo dei primi giorni d’alpeggio, ricco degli aromi dei fiori locali che sbocciano in quei giorni (tra cui appunto le viole); viene stagionato per almeno ottanta giorni.

Questo formaggio, già apprezzato nel Medioevo, è stato riscoperto grazie a un’antica ricetta del 1500, ritrovata nel 1999.


DOVE DORMIRE

Pzit Rei (posto tappa GTA), a Usseaux. Tel. 0121 83876

COME ARRIVARE

Punto di partenza NON raggiungibile in macchina.

La località raggiungibile in macchina più vicina è Monfol.


Punto di partenza NON raggiungibile in bus.

La località raggiungibile con il bus più vicina è Salbertrand, partendo dalla città di Torino.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.

La località raggiungibile con il treno più vicina è Salbertrand, partendo dalla città di Torino.

Qui il LINK per controllare gli orari.


“Ad Usseaux rimaniamo incantati dai bellissimi murales che compaiono sui muri: è come essere dentro un libro illustrato”

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