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Tappa

248

Santuario di Montevergine > Contrada

Lunghezza
18.7
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
631
m
-
1486
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX

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65528492
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa di media lunghezza e buon dislivello, non particolarmente panoramica, con una lunga parte su asfalto. Ci lasciamo alle spalle i monti del Partenio.

Note particolari

L'attraversamento della piana di Avellino avviene interamente su strade asfaltate: occorre prestare attenzione al traffico.

La segnaletica è discontinua e per lunghi tratti non si trova segno: bene monitorare la traccia GPS.

La prima parte della discesa dal Monte Faliesi avviene su un sentiero infestato dalla vegetazione; la traccia rimane comunque ben visibile.

Bellezza
periodo
Maggio - Ottobre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
RAGGIUNGIBILITà
PERCORSO

Lasciato il Santuario di Montevergine, prendiamo il buon sentiero gradinato che, tagliando i tornanti della strada asfaltata, va scendendo (900 m D- ca.) verso la piana di Avellino; superato l'abitato di Mercogliano, riprendiamo il sentiero e procediamo in traverso, con qualche saliscendi (in questo tratto si incontrano diverse diramazioni non segnalate ed è bene monitorare la traccia GPS), fino a immetterci in una stradina asfaltata che seguiamo in discesa fino a raggiungere il fondovalle, dove superiamo l'autostrada grazie a un sottopasso.

Rimanendo su strada asfaltata oltrepassiamo quindi l'abitato di Alvanella e poco dopo scendiamo a superare il torrente Fenestrelle, giungendo così in contrada Bagnoli.

Ci stacchiamo dalla strada di paese per prendere una stradina sulla sinistra, tra i noccioleti, con la quale iniziamo la salita (400 m D+ ca.) verso la spalla del Monte Faliesi. Dopo qualche centinaio di metri passiamo su strada sterrata e giungiamo senza difficoltà allo spartiacque (siamo circa a metà della salita complessiva), in prossimità di una rete metallica; senza superarla, prendiamo il sentiero verso destra e, facendo attenzione ai segnavia, prendiamo il Sentiero degli Studenti, col quale affrontiamo agilmente la seconda parte di salita, a mezzacosta, immersi nel bosco. Giungiamo così al termine della salita, in prossimità della chiesa di San Michele; da qui, allungando appena, possiamo visitare la Grotta dei Sette Giri, poco distante dalla quale si trova un promontorio panoramico, con una grande croce.

Iniziamo la discesa (400 m D- ca.) verso Contrada; il primo tratto è su stretto sentiero, infestato dalle piante; quindi ci immettiamo in una larga sterrata, sulla quale procediamo per ampi tornanti fino a immetterci sulla strada asfaltata e raggiungere il centro abitato di Contrada.


COSA SAPERE

Celzi è una frazione del comune di Forino, a pochi chilometri da Avellino, la città più rappresentativa dell'Irpinia.

L'Irpinia è un'area storico geografica dove, intorno al 2000 a. C., si insediarono gli Irpini, una popolazione proveniente dal ceppo sannita, anche se non è chiaro quali siano i rapporti tra gli Irpini e le altre popolazioni sannitiche. Sicuramente, vista la lingua osca in comune, sono tutte discendenti dal ceppo sabellico.

Come gli altri popoli sannitici, gli Irpini nascono a seguito del Ver Sacrum, ovvero la Primavera Sacra: un rito che prevedeva il sacrificio dei primogeniti nati dal 1° marzo al 1° giugno. I bambini crescevano “protetti dagli dei” e, raggiunta l'età adulta, si mettevano in viaggio seguendo un animale sacro. Gli Irpini seguirono il lupo e diedero vita ad un fiero popolo guerriero che diede filo da torcere ai Romani - i quali li sconfissero definitivamente in seguito alla Guerra Sociale nel I sec. a.C..


COSA VEDERE

Un'altra frazione del comune di Forino è Castello, un borgo medioevale in stato di semi-abbandono, di un certo fascino per gli amanti della pace e della tranquillità.

In particolare meritano attenzione le rovine del castello di epoca longobarda e il santuario di San Nicola. L'edificio, realizzato dai bizantini, è la probabile testimonianza del più antico culto cristiano di Forino, quello dedicato al San Nicola di Bari, vescovo di Mira.


COSA MaNGIARE

Del periodo romano, oltre i resti archeologici, rimane la produzione di nocciole introdotte durante la costruzione dell'acquedotto Fontis Augustei Aquaeductus per incrementare la produzione agricola.


DOVE DORMIRE

A Contrada si trova qualche B&B online.

Tenuta Montelaura Agri-Braceria, in località Celzi (circa 4 km dopo Contrada, lungo la tappa successiva). Tel. 347 755 5507

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COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza NON raggiungibile in bus.

La località raggiungibile con il bus più vicina è Ospedaletto d’Alpinolo, partendo dalla città di Avellino.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.

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“Mercogliano sbuca dai boschi come una radice affiorante dal muschio”

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Scritto da Yuri e corredato dalle foto di Sara e dalle mappe di Montura, è insieme un racconto e un atlante sparso e ispirazionale delle Terre Alte, tratto dall'esperienza in spedizione: una miscellanea di aneddoti, sapori, incontri e sensazioni... un motivo in più per fare lo zaino!

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