Text Link

Tappa

95

Alagna - Gressoney

Lunghezza
19.1
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
1523
m
-
1291
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
50386509
{"center_lon": 7.890871, "zoom": 11.809372662120346, "center_lat": 45.811536000000004}
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa lunga e impegnativa, segnata dal superamento del Colle di Valdobbia, con dislivelli significativi sia a salire che a scendere, pur in assenza di particolari difficoltà tecniche.

Il valico ci apre le porte di una nuova regione: la Valle d’Aosta, tra i giganti delle Alpi.

Note particolari

La tratta Peccia - Colle di Valdobbia rappresenta una variante al Sentiero Italia (che sale invece per la Piana Grande), scelta per la panoramicità dell’Alpe di Larecchio e il Lago della Balma.

La tappa è molto lunga e faticosa: da affrontare se ben allenati.

MTB: dall’Alpe Larecchio Inferiore conviene seguire il sentiero 201, salendo a Pian Celletto e poi alla Piana Grande.

Bellezza
periodo
Giugno - Settembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
culturale
RAGGIUNGIBILITà
culturale
PERCORSO

Ci dirigiamo verso Riva Valdobbia sulla bella pista ciclabile che costeggia il Fiume Sesia, quindi prendiamo la strada che si addentra nella Val Vogna (400 m D+ circa fino a Peccia). Giunti a Ca’ di Janzo, deviamo sul sentiero sulla destra, che sale leggermente e prosegue in bel traverso fino all’abitato di Peccia, dove ammiriamo una bellissima casa walser, con le lobbie colme di fiori colorati.
Superiamo il Ponte Napoleonico e attacchiamo la vera salita (1000 m D+ circa). La prima parte è tranquilla, con alcuni strappi relativamente brevi. Superata la Cappella del Lancone, presso l’Alpe Larecchio Inferiore prendiamo il sentiero sulla sinistra e giungiamo alla bellissima piana dell'Alpe Larecchio Superiore: un paesaggio da far west. Quindi attacchiamo nuovamente la salita con pendenza più marcata, ma senza difficoltà particolari, per arrivare al Lago della Balma (2.316 m). Il sentiero riprende su pietraia: è la parte più ripida, ma non insidiosa. Infine, un bel traverso sospeso sulla testa della Piana Grande ci conduce al Colle di Valdobbia, la parte più ripida, comunque non difficile né insidiosa. Al termine della pietraia, breve traverso molto panoramico sulla Piana Grande ci conduce fino al Colle di Valdobbia (2.480 m), ove sorge l'Ospizio Sottile. E’ il confine regionale tra il Piemonte e la Valle d’Aosta. 

Mangiamo un boccone e ripartiamo sul sentiero, salutando il Piemonte (ma è un arrivederci). La discesa è lunga (1.100 m D- circa) ma facile, in un ambiente piacevole e vario. Dopo un ultimo tratto nel bosco, giungiamo nella Valle di Gressoney. Merita una visita il Castel Savoia, che apparteneva alla Regina Margherita.


COSA SAPERE

La prima parte del nome Gressoney deriva dal cresson, il crescione, tipo di erba molto abbondante nei prati di questa zona, soprattutto accanto ai rigagnoli d’acqua che scendono dai ghiacciai.


COSA VEDERE

A inizio percorso, merita una visita la chiesa di Riva Valdobbia (frazione di Alagna), dedicata a San Michele, sulla cui facciata spiccano l'affresco gigante del Giudizio Universale e il dipinto di San Cristoforo - il patrono dei viandanti: bene dedicargli un pensiero.


Il Museo Regionale della Fauna Alpina di Gressoney fu inaugurato dalla regina Margherita di Savoia nel 1913.

Raccoglie esemplari imbalsamati della fauna locale, molti dei quali procurati dai baroni Beck-Peccoz che per primi intuirono la necessità di istituire un’area protetta vigilata contro il bracconaggio.

Per maggiori info, orari e biglietti, si veda il seguente LINK.


COSA MaNGIARE

Il lardo d'Arnad è uno dei più rinomati prodotti della Valle d’Aosta, tanto da ricevere la Denominazione di Origine Protetta. Si caratterizza soprattutto per due elementi: l’alimentazione dei maiali da cui si ottiene, a base di castagne e ortaggi; e la stagionatura, durante la quale vengono utilizzati sale, aromi naturali, spezie ed erbe di montagna.

È delizioso mangiato a fettine sottili sul pane di segale (il pan dur) spalmato col miele, o sopra le fette di polenta abbrustolite.


DOVE DORMIRE

Margherita Camping, a Gressoney-Saint-Jean. Tel. 0125 355370

Casa Don Bosco, a Gressoney-Saint-Jean. Tel. 011 5224449 - 011 5224440

A Gressoney-Saint-Jean sono presenti numerosi B&B.


COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla città di Vercelli.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


“In Val Vogna prendiamo un caffè dall’amico Piero, nella sua casa walser coperta di gerani e peonie: «è la più fotografata della Valsesia»”

Sostieni il progetto

Contribuisci al successo della spedizione Va' Sentiero!

Anche il più complicato dei sogni, un sogno lungo 7.000 Km, si può realizzare, insieme. 
Contribuisci anche tu al nostro crowdfunding, ricevi le bellissime ricompense!

SCOPRI e sostieni