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Tappa

230

Alberobello > Cisternino

Lunghezza
24.1
Km
Difficoltà*
T
Dislivello*
+
193
m
-
219
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
54968662
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Una tappa di buona lunghezza e priva di difficoltà, contraddistinta dalla bellezza del paesaggio rurale della Val d'Itria. La perla del giorno è il borgo di Cisternino.

Note particolari

Il tratto finale, con la deviazione per Cisternino, rappresenta una variante al Sentiero Italia (che volge e termina a Grottaglie), preferita per estendere il cammino pugliese alla bellissima costa salentina.

I primi 5 km, fino a Correggia, avvengono su strada asfaltata e un po' trafficata: prestare attenzione.

Segnaletica assente: bene monitorare la traccia GPS.

Unico punto acqua nel punto in cui si devia dal Sentiero Italia verso Cisternino.

Bellezza
periodo
Tutto l'anno
PERCORRIBILITà
INTERESSE
Paesaggistico
Culturale
Enogastronomico
RAGGIUNGIBILITà
Paesaggistico
Culturale
Enogastronomico
PERCORSO

Attraversiamo il paese di Alberobello, quindi superato il Cimitero Monumentale prendiamo la strada per Correggia e la percorriamo fino a superare la frazione; continuiamo sulla strada per un paio di km, quindi in prossimità di un parchetto con attrezzi ginnici ci stacchiamo dall'asfalto e prendiamo verso destra la carrozzabile dell'Acquedotto Pugliese, tra la boscaglia.

Procediamo a lungo in dolce saliscendi verso sud-est, lungo il Bosco Calmerio; sul Monte Tondo attraversiamo un ponte in pietra, poi svoltiamo a sinistra di 90° e poco dopo a destra, continuando verso sud-est. Giunti sulla statale, giriamo a sinistra e subito dopo prendiamo la stradina sulla sinistra che conduce verso la sommità di un colle dove c'è un secondo parchetto; proseguiamo per diversi km su stradine secondarie tra muretti a secco, trulli e villette eleganti.

Giunti sulla strada provinciale, la superiamo e subito dopo, staccandoci dal Sentiero Italia, prendiamo la stradina secondaria sulla sinistra, che corre parallela alla provinciale. Pochi km e siamo nel centro di Cisternino.


COSA SAPERE

Lo splendido borgo di Cisternino deve il suo nome a Sturno (eroe omerico che insieme a Diomede partecipò alla guerra di Troia), a cui era stata dedicata l'antica città japigia di Saturninum (nei pressi di Ostuni): Cis-sturnium sta ad indicare al di qua di Sturnium (cioè Saturninum).

Dopo la distruzione per mano dei Goti, il borgo venne ricostruito dai monaci basiliani che fuggivano dalla lotta iconoclasta dell'imperatore bizantino Leone III Isaurico. A testimonianza della presenza di monaci è stato ritrovato un piccolo tempio, risalente all'anno Mille, sotto la chiesa romanica di San Nicola.

Cisternino oggi è situata nella provincia di Brindisi, ma è storicamente legata a Bari per dialetto e cultura; apparteneva infatti alla Terra di Bari, un'unità amministrativa che si mantenne dal periodo angioino fino alla ripartizione territoriale voluta da Giuseppe Bonaparte nel 1806.


Cisternino è situata nella Valle d'Itria, uno dei paesaggi più suggestivi non solo della Puglia, ma di tutt'Italia. Situata nella parte meridionale delle Murge, si estende tra i comuni di Alberobello, Ostuni, Cisternino, Martina Franca, Locorotondo e Ceglie Messapica.

Le colline caratterizzate dai boschi di macchia mediterranea sono intervallate da larghe vallate adornate da uliveti e vigneti. Sparsi in tutta l'area i bianchi trulli, che qua e là formano conglomerati di rara bellezza: sembra di camminare in un paesaggio incantato, fiabesco.


COSA VEDERE

Il meraviglioso borgo di Cisternino, caratterizzato dal suo colore bianco accecante, è un dedalo di viuzze prodotto da un'architettura spontanea. Nel paese si possono ammirare la torre grande, a forma quadrangolare, risalente al periodo normanno, la Chiesa madre di San Nicola, il belvedere situato alle spalle della villa comunale.


Nel comune di Cisternino, nel bel mezzo della valle d'Itria, in un singolare sincretismo tra l'architettura induista e i trulli nostrani, sorge l'ashram di Babaji.

È stato fondato nel 1979 per volere del Babaji, yogi indiano che negli anni Sessanta e Settanta attirò uomini e donne da tutto il mondo; molti furono i discepoli italiani che si recarono in India per seguire i suoi insegnamenti, tra cui la pianista e fotografa Lisetta Carmi che, attraverso la fondazione Bhola Baba, fondò l'ashram di Cisternino - il primo ashram di Babaji al di fuori dell’India.

Negli anni l'ashram ha visto il passaggio di numerosi discepoli che hanno seguito la dottrina del padre (baba significa proprio “padre”) spirituale, che consiste in tre precetti: "Verità, Semplicità, Amore". Durante l'anno, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo, si svolgono numerosi seminari, attività ed incontri con maestri di diverse tradizioni spirituali.


Lungo la salita che porta al borgo di Cisternino c'è la bella chiesa di Santa Maria di Costantinopoli, nota anche come Sant'Anna.

La chiesa, costruita nel XVII secolo, è circondata da un muro esterno, probabilmente per delimitare l'antico cimitero presente nell'area della chiesa.


Poco fuori dal centro abitato è presente il Santuario della Madonna d'Ibernia, costruito a seguito dell'apparizione della Madonna che indicò il luogo della costruzione.

La Madonna d'Ibernia è simbolo di fertilità e abbondanza e per questo sono numerosi i matrimoni che si celebrano al suo interno; un altro motivo degli stessi, più mondano, è la fantastica location da cui si gode del panorama sulla Val d'Itria.

È tradizione celebrare il giorno di Pasquetta nei pressi del santuario ed è usanza portare u chrruchl, dolce tipico che ha la forma di una borsetta con due uova sode per i maschi e la forma di una bambola con un uovo sodo nel grembo per le femmine: il dolce ha un valore propiziatorio legato alla Madonna d'Ibernia, Madonna della vita.

COSA MaNGIARE

A Cisternino numerose sono le macellerie che la sera si trasformano in ristoranti.

Il piatto forte della Valle d'Itria è sicuramente costituito dalle bombette, involtini fatti con le fettine di vitello e formaggio (caciocavallo o canestrato pugliese) che, durante la cottura alla brace e al forno, crea quell'esplosione di gusto che probabilmente dà il nome alla ricetta.

Ne esistono moltissime varianti: quelle con la carne tritata, quelle avvolte da una fetta di pancetta oppure quelle piccanti; nella zona di Cisternino si usa fare quelle panate (con panature di differenti sapori) e cotte poi al forno.


In Valle d'Itria oltre gli immancabili uliveti sono presenti molti vitigni. A differenza di altre zone della Puglia qui sono particolarmente rinomati i vini a bacca bianca: il verdeca, il minutolo (detto il Fiano della Valle d'Itria), il maresco, il bianco d'Alessano e l'impigno.

Le denominazioni del Locorotondo DOC e del Martina Franca DOC hanno permesso di valorizzare la cultura vitivinicola di quest'area: un tempo questi vini non venivano valorizzati, venduti com’erano quali vini da taglio.


DOVE DORMIRE

B&B I Sette Coni, a 2 km a sud di Cisternino. Tel. 348 364 3027


A Cisternino sono presenti numerose strutture ricettive.


COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla città di Bari.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza raggiungibile in treno, partendo dalla città di Bari.

Qui il LINK per controllare gli orari.


“Cisternino è il nodo di molte e benevole onde cosmiche”

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