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Tappa

18

Baita Winkel (Passo Pramollo) > Rifugio Fabiani

Lunghezza
26.4
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
1593
m
-
1528
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa impegnativa, per la lunghezza e i dislivelli, con un lungo tratto si strada asfaltata.

Bellissimo l'arrivo al Rifugio Fabiani che, ricostruito recentemente dopo un incendio, restituisce appieno il senso della vita in montagna.

Note particolari

La tratta qui indicata è distinta dal Sentiero Italia (per cause meteorologiche al momento del rilevamento): si consiglia il percorso originale, che si sviluppa a nord del Monte Cavallo.

La tappa è lunga e da affrontare nella sua interezza solo se ben allenati: può essere tuttavia spezzata a Cason di Lanza.

La discesa da Sella della Pridola presenta tratti ripidi e sdrucciolevoli.

La segnaletica è scarsa ed è facile perdersi: bene tenere sott'occhio la traccia GPS.

Rischio di zecche.

Unico punto d'acqua a Cason di Lanza.

AGGIORNAMENTO 2023: il sentiero che conduceva alla baita non è più percorribile a causa di una frana; si consiglia pertanto, da Passo Pramollo, di seguire il sentiero lungo il confine italo-austriaco, passando per la Cima di Madrizze e circumnavigando da nord il monte Cavallo di Pontebba, per poi ricongiungersi al tracciato qui descritto all'altezza della Casera Cason di Lanza.

Bellezza
periodo
Maggio - Ottobre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
paesaggistico
RAGGIUNGIBILITà
paesaggistico
PERCORSO

Dalla Baita Winkel ci inerpichiamo (200 m D+ circa) verso la Sella della Pridola. Da lì, una ripida discesa porta alla Conca di Pricot; continuiamo a scendere fino al torrente Pontebbana dove troviamo la strada asfaltata, che in lenta salita ci conduce fino al lontano Cason di Lanza (800 m D+ circa).

Da Cason di Lanza, proseguiamo su asfalto per diversi chilometri; laddove la strada vira decisamente verso sud, imbocchiamo la comoda carrozzabile che porta al Rifugio Fabiani, denominata Sentiero dei Silenzi. Nell’ultimo tratto, ricollegandoci alla Traversata Carnica,  troviamo alcuni pantani: prestare attenzione a dove si mettono i piedi!

Il Rifugio Fabiani, ricostruito dopo un terribile incendio, è semplice e restituisce appieno il senso della montagna.


COSA SAPERE

Durante la II Guerra Mondiale, la Carnia subì l’invasione di oltre 40.000 soldati cosacchi, esuli dall'Unione Sovietica, che si allearono con la Germania di Hitler nella speranza di ribaltare le sorti della Russia.

Dopo la sconfitta tedesca nella campagna di Russia, Hitler li volle ricompensare donando loro la “Kosakenland in Nord Italien”. Fu un’esperienza tremenda per la popolazione carnica. Alla fine della guerra, i cosacchi che non erano passati tra le fila dei partigiani vennero rimandati in Russia dove li aspettavano fucilazioni e gulag. Molti preferirono il suicidio di massa, nelle acque ghiacciate della Drava (un affluente del Danubio, a nord della regione).


COSA VEDERE

La Via Attila è la strada che collega Paularo a Pontebba, così chiamata per la presenza della grotta nota come “Buse di Attila”: pare infatti che nel 452 d.C., prima di scendere a invadere la pianura, il famoso condottiero unno nascose un tesoro proprio in questa grotta. Non è ancora stato ritrovato.

Nella cavità, che si estende per circa 400 m (di cui solo una trentina percorribili in posizione eretta), sono state rinvenute tracce dell’Uomo di Neanderthal, risalenti a 40.000 anni fa.


COSA MaNGIARE

Il frico è il piatto simbolo regionale, originario proprio della Carnia. Un piatto povero e delizioso, una bomba calorica, fatto con gli avanzi dei formaggi (di varie stagionature), patate e cipolla. VEDI ARTICOLO

DOVE DORMIRE

Rifugio Fabiani (detto anche Pecol di Chiaula alta). Tel. 331 367 2786

COME ARRIVARE

Punto di partenza NON raggiungibile in macchina.

La località raggiungibile in macchina più vicina è il parcheggio lungo la strada statale, a meno di un chilometro di distanza.


Punto di partenza NON raggiungibile in bus.

La località raggiungibile con il bus più vicina è Pontebba, partendo dalla città di Gemona.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.

La località raggiungibile con il treno più vicina è Pontebba, partendo dalla città di Gemona con cambio a Carnia.

Qui il LINK per controllare gli orari.

"La doccia è gelata e ci troviamo tutti davanti al fuoco, a scaldarci e ridere come bambini”

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Scritto da Yuri e corredato dalle foto di Sara e dalle mappe di Montura, è insieme un racconto e un atlante sparso e ispirazionale delle Terre Alte, tratto dall'esperienza in spedizione: una miscellanea di aneddoti, sapori, incontri e sensazioni... un motivo in più per fare lo zaino!

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