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Tappa

35

Carezza > Passo di Pampeago

Lunghezza
17.7
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
1096
m
-
561
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Questa tappa è stata documentata grazie al contributo di Gabriele Lochis.


Tappa semplice e di media lunghezza, con una sola vera salita finale: una bellissima passeggiata nei boschi (purtroppo parzialmente devastati dall'Uragano Vaia), ai piedi del Latemar.

La gemma di questa giornata è senza dubbio il suggestivo passaggio nel Labirinto del Latemar.

Note particolari

Nel tratto tra Carezza e il Labirinto, alcuni pezzi di sentiero sono inagibili per via degli alberi caduti: si possono aggirare, ma occorre prestare attenzione.

MTB: impossibile attraversare il Labirinto del Latemar: occorre rimanere pertanto sulla strada carrozzabile.

Punti d’acqua assenti: portare una buona scorta.

Bellezza
periodo
Marzo - Novembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
paesaggistico
RAGGIUNGIBILITà
paesaggistico
PERCORSO

Dopo un breve tratto su strada, lasciamo l’abitato e prendiamo il sentiero in salita (150 m D+ circa), passando in mezzo a un’ampia porzione di foresta abbattuta (occorre talvolta destreggiarsi tra i tronchi). Dopo un tratto semipianeggiante, giungiamo infine ai Prati del Latemar, proprio sotto i campanili: la vista è indimenticabile, forse una delle più belle dell’intero arco alpino. 

Poco dopo, superato l’ennesimo tratto accidentato, arriviamo al Labirinto, altro spot della tappa, e il sentiero si inerpica tra gli enormi massi franati. Superato il Labirinto, ci immettiamo su una strada carrozzabile. Aggiriamo un pratone caratterizzato da una torre di legno, con tanto di cabina in cima (un osservatorio per ungulati): ottimo punto di sosta e ottima vista sulle creste occidentali del Latemar.

Attraversando comodamente il bosco, giungiamo infine al piccolo villaggio di Obereggen. Dall’abitato, dopo un breve tratto su strada, riprendiamo il sentiero: a un tratto  pianeggiante segue una prima salita (100 m D+ circa), quindi una seconda, più impegnativa (300 m D+ circa), lungo la pista da sci, fino al Passo di Pampeago (1.990 m). 

In alto, verso sud-est, scorgiamo lo storico Rifugio Torre di Pisa.


COSA SAPERE

Obereggen è una frazione della frazione di Ega, del comune di Nova Ponente.

In italiano Obereggen è San Floriano, nome che non viene mai usato in quanto la popolazione per il 90% è di madrelingua tedesca: non tutti parlano o capiscono l’italiano. Da queste parti si ha l’impressione di non essere in Italia, tranne quando si chiede la fattura…

COSA VEDERE

Non distante da Obereggen è possibile visitare il rinomato Santuario della Madonna di Pietralba, Wallfahrtsort Maria Weißernstein in tedesco.

La sua costruzione si deve a un contadino, Leonhard Weißensteiner, da cui prende il nome. Egli, dopo il ritrovamento di una statuetta miracolosa della Vergine Maria che curò la malattia da cui era affetto, esaudì la richiesta della Madonna di far erigere una cappella (è ancora possibile visitarla, nel luogo dell’apparizione).

Ben presto però fu necessario costruire il santuario per accogliere tutti i numerosissimi fedeli che accorrevano a visitarla.


COSA MaNGIARE

Andate a provare i formaggi locali nei tanti masi sparsi nella zona, un bel modo per conoscere la cultura attraverso i prodotti locali. VEDI ARTICOLO

DOVE DORMIRE

Rifugio Latemar, a Passo Pampeago. Tel. 347 991 9582

Baita Passo Feudo, a Passo Pampeago. Tel. 347 991 9582

COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla città di Bolzano.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


"Certi massi mantengono da millenni il loro equilibrio precario"

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Scritto da Yuri e corredato dalle foto di Sara e dalle mappe di Montura, è insieme un racconto e un atlante sparso e ispirazionale delle Terre Alte, tratto dall'esperienza in spedizione: una miscellanea di aneddoti, sapori, incontri e sensazioni... un motivo in più per fare lo zaino!

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