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Tappa

69

Frasnedo > Codera

Lunghezza
10,5
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
846
m
-
1315
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
52705488
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa abbastanza breve e bellissima, priva di dislivelli significativi e resa speciale dal bellissimo Tracciolino, il sentiero che ricalca una vecchia rotaia, con vedute spettacolari sul Lago di Como.

Entriamo nella magica Val Codera, tra le più intatte delle Alpi: il paesino che le dà il nome è un gioiello raro, così come il borgo di San Giorgio.


Note particolari

Lungo il Tracciolino si superano diverse gallerie, completamente buie e abbastanza fredde: bene avere torcia e felpa a portata di mano.

Bellezza
periodo
Maggio - Ottobre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
RAGGIUNGIBILITà
PERCORSO

Lasciato l’abitato di Frasnedo, imbocchiamo il sentiero che scende di quota (400 m D- ca.) verso Castano. Lì seguiamo le indicazioni del Tracciolino, lo spettacolare percorso su vecchia rotabile. Attraversiamo diverse gallerie e, godendo di vedute mozzafiato sul Lago di Novate Mezzola e sul Lago di Como, giungiamo a San Giorgio: un borgo incantevole, dove vorremmo fermarci per sempre.

Ripartiamo in direzione di Cii, prendendo di quota su ottimo sentiero (200 m D+ ca.). Proseguiamo a mezzacosta, scendendo nuovamente; superiamo in rapida successioni due ponti in pietra (Punt de la Val Mala e Punt de la Muta, uno più bello dell’altro) e, con un'ultima salita, entriamo nell’incantevole borgo di Codera.

COSA SAPERE

Codera è l’unico borgo delle Alpi abitato tutto l’anno (se pur da una manciata di persone) raggiungibile solo a piedi, superando 4.000 scalini intagliati nella roccia che salgono da Novate Mezzola. Un gioiello da amare e tutelare: fino ai primi del Novecento era stabilmente abitato da più di 500 persone, ora gli abitanti si contano sulle dita di due mani.


In Val Codera sono state attive le Aquile Randagie, un gruppo scout che continuò in clandestinità la propria attività durante l’epoca fascista, nonostante fossero banditi tutti i gruppi organizzati.

Gli scout che si radunavano in Val Codera erano protetti dalla popolazione e anche la caserma della Guardia di Finanza non denunciò mai la loro attività.


La valle, per la sua conformazione, fu un luogo di resistenza partigiana e per questo motivo molte case furono bombardate dai nazi-fascisti. Le Aquile Randagie aiutarono sia partigiani sia militari inglesi e americani a fuggire in Svizzera.

COSA VEDERE

Il Tracciolino è un bellissimo percorso panoramico in piano (alla quota costante di circa 912 m) che unisce la Val dei Ratti e la Val Codera. Segue il tracciato, e in parte è accompagnato dai binari, della piccola linea ferroviaria decauville (ferrovia a binario unico, facilmente montabile, usata per il trasporto di legname, minerali etc.), costruita negli anni Trenta, che serviva come linea di trasporto per i materiali tra la presa idroelettrica di Saline e la diga di Moledana.


Sul sentiero, poco dopo la frazione di Cii, si incontra un grosso masso che secondo la leggenda è il groppone dello Scapusc, una gigantesca creatura mitologica che vive sottoterra. Quando si passa da questa pietra bisogna lasciare un po' di erba sul masso (di cui lo Scapusc possa cibarsi) per essere protetti dagli inciampi lungo il sentiero.


Prima della salita finale, raggiungendo Codera, attraversiamo un ponte in pietra sospeso sul Torrente Codera: è il Punt de la Muta, un autentico capolavoro d’ingegneria del passato, affacciato su un orrido profondo almeno 40 metri.

COSA MaNGIARE

Le tipiche patate di Codera vengono raccolte da volontari per la Festa delle Patate.

All'Osteria Alpina nei weekend  di ottobre vengono proposti menù a base di patate.

Il patatarium è la piccola stanza dove si conservano le patate fino al momento della semina in Aprile.


DOVE DORMIRE

Rifugio Osteria Alpina, a Codera. Tel. 0343 62037


La Locanda di Codera, Tel. 339 612 2179

COME ARRIVARE

Punto di partenza NON raggiungibile in macchina.

La località raggiungibile in macchina più vicina è Verceia.


Punto di partenza NON raggiungibile in bus.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.

La località raggiungibile con il treno più vicina è Verceia, partendo dalla città di Lecco.

Qui il LINK per controllare gli orari.


“Gli Amici della Val Codera ci hanno accolto a braccia aperte… c’era persino un tenore venuto apposta per cantare Va’ Pensiero”

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ISTRUZIONI ALL'USO

IL PERCORSO

Tutte le tappe qui descritte sono state percorse dalla spedizione Va’ Sentiero.

Pur seguendo il Sentiero Italia come via maestra alle volte abbiamo optato per delle deviazioni di piacere o per necessità, in base ai consigli degli abitanti del luogo e alla percorribilità dei sentieri al momento del nostro passaggio. In tutti i casi, abbiamo indicato e motivato le deviazioni nelle schede delle tappe interessate.

Chiaramente, la percorribilità dei sentieri di montagna può subire modifiche (anche improvvise) in base alle condizioni atmosferiche e a eventi straordinari quali frane, cadute di alberi, incuria; ogni escursionista deve perciò sempre usare il buon senso e, qualora le tracce GPS qui fornite lo conducessero su tracciati chiaramente inagibili o in situazioni di potenziale pericolo, tornare sui propri passi.


SPUNTI CULTURALI

Le informazioni culturali ed enogastronomiche inserite nelle schede tappe non riguardano soltanto i luoghi effettivamente toccati dal Sentiero Italia, ma anche le aree circostanti, nell’ottica di chi percorre solo una tratta e vuole spendere del tempo nella tappa di arrivo, esplorando quello che il territorio ha da offrire.


SUDDIVISIONE DELLE TAPPE

Il criterio applicato per organizzare le tappe è quello di un escursionista di buona gamba. 

Alcune tappe possono risultare oltremodo faticose e/o lunghe per i meno allenati: nelle schede di pertinenza abbiamo sempre specificato laddove è possibile spezzare le tappe più impegnative. 


RICORDA!

Il Sentiero Italia è un’alta via, non un semplice cammino: richiede pertanto la giusta preparazione ed esperienza.

Per la propria sicurezza, è sempre consigliabile andare in montagna in compagnia (e poi "la felicità è tale solo se condivisa", soprattutto lassù); in ogni caso, è bene lasciare sempre detto ai familiari dove saremo, tappa per tappa.

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Trovi i nostri consigli sull’equipaggiamento a questo link.

Trovi un video sull’abbigliamento consigliato a questo link.