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Tappa

42

Peio > Rifugio Bozzi

Lunghezza
18.7
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
1460
m
-
552
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Questa tappa è stata documentata grazie al contributo di Filippo Ridolfi.


Tappa di media lunghezza, caratterizzata dalla lunga e faticosa salita alla Forcellina di Montozzo.

Siamo nel Parco Nazionale dello Stelvio e i panorami sono magnifici e variegati: dal grande Lago di Pian Palù, circondato dai larici, al roccioso Corno dei Tre Signori.

Salutiamo il bellissimo Trentino-Alto Adige ed entriamo in Lombardia.

Note particolari

Nel tratto di sentiero che costeggia il lato nord del Lago di Pian Palù troviamo alcuni alberi abbattuti dall’uragano Vaia.

La salita alla Forcellina di Montozzo, prima salita ad altitudini alpine, è lunga, ripida e assolata: da non prendere sottogamba.

Punti acqua assenti fino al Rifugio Bozzi: portare un'ottima scorta.

Bellezza
periodo
Giugno - Settembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
paesaggistico
RAGGIUNGIBILITà
paesaggistico
PERCORSO

Superiamo il piccolo cimitero militare austroungarico e proseguiamo sul sentiero carrozzabile che attraversa in piano l’incantevole valle del Rio Taviela: in fondo alla valle troviamo una bella cascata e il piccolo Lago Covel. Proseguendo in saliscendi a mezzacosta su sentiero, passiamo nei pressi della Cascata Godini (che merita assolutamente una breve deviazione).

Poco dopo torniamo su carrozzabile e proseguiamo veloci verso ovest; pian piano si svela ai nostri occhi il grande Lago di Pian Palù, dal bellissimo colore. Giunti alla Malga Giumella, prendiamo il sentiero che scende verso l’estremità occidentale del lago, per poi virare verso sud-est, costeggiando la riva nel fitto bosco. Il lago è immerso tra i larici e vale la pena fermarsi a rinfrescare un po’ i piedi.

Dopo aver fatto rifornimento d’acqua alla fontana all’imbocco del sentiero (non ne troveremo più), affrontiamo la lunga salita (800 m D+ circa). Il tracciato, in buono stato, conduce dapprima alla Val Montozzo (con vista memorabile verso nord-est, sulla Punta di Ercavallo, 3.068 m), dove il terreno spiana, attraversato da rigagnoli e pozze; da qui, si sale più gradualmente. Siamo nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Infine, dopo un breve traverso a salire, raggiungiamo la Forcellina di Montozzo (2.613 m), da cui salutiamo il Trentino-Alto Adige.

Scendiamo tranquillamente al Rifugio Bozzi, tra le trincee degli alpini e i monumenti alla memoria.


COSA SAPERE

Il Rifugio Angiolino Bozzi era una caserma della Guardia di Finanza adibita in particolare a contrastare il contrabbando.

Successivamente fu sede del comando militare degli Alpini durante la Guerra Bianca: nome dovuto alle notevoli altezze e all’abbondante neve in cui venne combattuta la Prima guerra mondiale.

La battaglia combattuta alla maggiore altitudine della Guerra Bianca fu quella della vicina Punta San Matteo. Nell'estate del 2004, il ghiacciaio ha restituito i corpi di 3 Kaiserschützen (alpini austriaci), a 3.400 m, nei pressi della cima.

COSA VEDERE

La Conca Covel, situata poco sopra Peio, è un piccolo paradiso.

Una minuscola valle incastonata tra i larici, con un laghetto in cui si specchiano le pareti del Monte Vioz. Ci si può rinfrescare grazie agli schizzi della Cascata Cadini.


Attorno al Rifugio Angiolino Bozzi sono tutt’oggi visibili le trincee e le gallerie scavate durante la guerra.

La carrozzabile che sale fino al rifugio fu costruita proprio durante la guerra; oggi offre l’opportunità ai turisti di godersi la stupenda vista dalla conca del Montozzo.


COSA MaNGIARE

A Case di Viso (nel fondovalle sottostante il Rifugio Bozzi) sorge il magico caseificio di Andrea Bezzi. Una piccola produzione di formaggi rigorosamente a latte crudo per mantenere tutti i sapori dei prati in cui pascolano le sue vacche brune alpine e le pezzate rosse.

Specialità della casa è il silter DOP: un formaggio molto magro il cui disciplinare prevede un minimo di 101 giorni di stagionatura.

DOVE DORMIRE

Rifugio Bozzi, poco sotto la Forcella di Montozzo. Tel. 0364 900152

COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla città di Trento con cambio a Malè.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile con il treno.


"Che contrasto tra l’acqua smeralda del Lago Palù e l’ostile altopiano del Montozzo, bruciato dal gelo e dal sole”

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