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Tappa

226

Quasano > Cassano delle Murge

Lunghezza
27.5
Km
Difficoltà*
T
Dislivello*
+
120
m
-
148
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
54968199
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa lunga e praticamente tutta in piano, lungo l'Acquedotto Pugliese.

Il tratto finale, nella foresta Mercadante, diversifica una tappa abbastanza monotona.

Note particolari

Segnaletica assente: bene monitorare la traccia GPS.

Unico punto acqua all'ingresso del Bosco Mercadante.

Bellezza
periodo
Tutto l'anno
PERCORRIBILITà
INTERESSE
RAGGIUNGIBILITà
PERCORSO

Lasciamo Quasano lungo l'Acquedotto Pugliese; poco dopo, ce ne distacchiamo e prendiamo la stradina sulla destra, quindi la provinciale, nuovamente sulla destra, aggirando così un tratto di Acquedotto Pugliese chiuso. 3 km circa e prendiamo una stradina minore, sulla destra, per rientrare sulla carrareccia dell'Acquedotto, sulla sinistra.

Dopo un paio di km ripetiamo la stessa operazione di "aggiramento", ritornando sulla provinciale e superando con sottopassaggio la trafficata strada statale e la ferrovia, per andare poi a riprendere l'Acquedotto Pugliese (NON proseguire sullo stesso, pensando di risparmiare strada: diventa poi impossibile superare la statale e la ferrovia).

Ritornati sulla strada bianca dell'Acquedotto, proseguiamo sempre diritto, in piano, fino a svoltare a destra per raggiungere una provinciale che seguiamo verso destra per qualche centinaio di metri, quindi svoltiamo a sinistra per entrare nella foresta Mercadante (dove troviamo l'unico punto acqua della tappa). Attraversiamo il bosco di pini, con qualche lieve saliscendi (gli unici della tappa), su largo e comodo sentiero; svoltati verso est, costeggiamo una zona residenziale, perciò prendiamo il sentiero sulla destra.

Giunti presso un piccolo stagno, curviamo a gomito verso sinistra ed entriamo in un tratto di vegetazione arbustiva; infine raggiungiamo la strada asfaltata (merita una breve deviazione il Santuario di Santa Maria degli Angeli) che conduce in un paio di km al centro di Cassano nelle Murge.


COSA SAPERE

Cassano delle Murge deve la prima parte del suo nome alla divinità romano-italica di Giano (Casa Jani); l'ipotesi è sostenuta dal ritrovamento di un tempio dedicato a tale divinità sotto la chiesa del SS. Crocefisso.

Il dio Giano fu una delle divinità più importanti del pantheon romano: occupava la stessa posizione regale di Saturno e veniva raffigurato bifronte, a indicare la sua capacità di guardare al passato e al futuro.

Essendo ben 7 sono i comuni in Italia che hanno il nome Cassano, nel 1862 è stato aggiunto  "delle Murge" per evitare di fare confusione.


La Murgia deve il suo nome alle caratteristiche rocce aguzze che ne caratterizzano il territorio: il nome deriva infatti dalla parola latina murex (“murice”), che indica una varietà di molluschi dalla conchiglia ricca di protuberanze aguzze.

Alcuni ritengono invece che il nome Murgia derivi dalla lingua osca (parlata dagli Osci, una tribù sannitica) e che significhi “pietra”.


COSA VEDERE

Cassano è circondata dalla campagna e dal verde; in particolare, poco fuori il borgo troviamo la foresta Mercadante, piantata nel 1928 per evitare i continui dissesti idrogeologici causati dal carsismo.

Negli anni precedenti la città di Bari era stata colpita da tre pesanti alluvioni perché il suolo povero e spoglio non riusciva a filtrare le forti piogge; per questo furono piantate soprattutto conifere che, oltre a crescere rapidamente, facilitavano il ripopolamento delle specie autoctone, come roverelle e lecci.  


Poco fuori dal paese, su di un promontorio, sorge il Santuario di Santa Maria degli Angeli da cui si gode di uno stupendo paesaggio fino alla piana di Bari.

La chiesa deve il suo nome all'affresco della Vergine presente nella grotta, oggetto di culto dopo al suo miracoloso ritrovamento, in seguito al quale fu costruita la chiesa. La grotta man mano fu abbandonata; è stata riscoperta solo nel 1855.

Il santuario è caratterizzato dalla lucentezza della sua pietra bianca.


COSA MaNGIARE

Simbolo del territorio è la cipolla rossa di Acquaviva delle Fonti, vero e proprio prodotto d'eccellenza dell'agricoltura murgiana, protetta dalla Denominazione d’Origine Protetta e dai Presidi Slowfood.

La cipolla rossa, dalla caratteristica grandezza (può arrivare a pesare anche 500 gr), la forma appiattita e il colore violaceo, è apprezzata per la sua dolcezza. Il calzone di cipolla rossa è una delle ricette tipiche - farcito con cipolla, ricotta forte, uova e pecorino.


Nel borgo di Cassano sono tradizionali i fornelli all'aperto dove vengono grigliate le carni; in particolare la costate di agnellone con le cipolle allo spiedo, il capretto e i ghimirid, ovvero involtini di interiora di agnello allo spiedo.


DOVE DORMIRE

B&B Corte Campanile, a Cassano delle Murge. Tel. 389 635 1472


Hotel dell'Ulivo, a Cassano delle Murge. Tel. 327 310 4391


B&B Le Chiocciole, a Cassano delle Murge. Tel. 348 100 5305


A Cassano delle Murge sono presenti diverse strutture ricettive.


COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza NON raggiungibile in bus.

La località raggiungibile con il bus più vicina è Mellito, partendo dalla città di Bitonto.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


“Tra gli ulivi facciamo la conoscenza di Angelo e del figlio Giovanni, che raccolgono le olive dai loro terreni. «Questa è la vera ricchezza!»"

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