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Tappa

300

Rifugio Biancospino > Gambarie

Lunghezza
16.9
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
509
m
-
447
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
66386801
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa di media lunghezza lungo il Sentiero del Brigante, interamente all'ombra, che presenta tanti saliscendi (non tragga in inganno il poco dislivello complessivo: si fanno sentire!).

Il bosco regala a tratti momenti bellissimi, specie nel finale, con l'attraversamento del torrente Saltolavecchia.

Note particolari

La tappa rappresenta una variante al Sentiero Italia (che arriva a Gambarie da San Luca, passando per il Montalto), qui preferita per esigenze logistiche.

La segnaletica del Sentiero del Brigante presenta la dicitura “SB”, prestarvi attenzione ai bivi.

Punti acqua assenti: portare buona scorta.

Bellezza
periodo
Marzo - Novembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
RAGGIUNGIBILITà
PERCORSO

Lasciamo il rifugio Biancospino e percorriamo a ritroso gli ultimi 2 km della tappa precedente, tra l'asfalto e il sentiero tra le felci. Giunti a un incrocio a T, attraversiamo e prendiamo il largo sentiero (quasi una strada forestale) che si inoltra nel bosco; proseguiamo così a lungo, camminando paralleli a una strada, in dolce saliscendi. Dopo aver traversato comodamente la Fiumara del Cervo (le acque, pulitissime, ospitano numerose trote) su dei ponti di legno, affrontiamo una salita con pendenza costante (200 m D+ ca.), dopo la quale, con qualche saliscendi, andiamo perdendo progressivamente quota (150 m D- ca.) fino a superare un'altra fiumara su ponte, dopo la quale ci attende una salita breve ma ripida.

Giunti nella radura di Piani Quarti, passiamo su sentiero e continuiamo in saliscendi fino a immetterci su una strada asfaltata, che prendiamo verso sinistra; poco dopo, ce ne stacchiamo e infiliamo il sentiero sulla destra, in discesa. Giungiamo così al bellissimo Torrente Saltolavecchia, che ha scavato una piccola gola nella roccia; attraversatolo, risaliamo il versante opposto e ci inoltriamo in una pineta che ha del magico: il passaggio è mistico, ce lo godiamo in silenzio.

Continuiamo così, dolcemente, fino a entrare nel centro di Gambarie.


COSA SAPERE

Gambarie è la stazione turistica invernale di Reggio Calabria: a 35 km dal mare, è un luogo di villeggiatura sia estivo che invernale - sono infatti presenti diverse piste sciistiche, con vista invidiabile.

Il villaggio è nato negli anni ‘20 del Novecento con le prime ville e gli alberghi.


Nei pressi di Gambarie è situato il Cippo di Garibaldi, un maestoso albero dove il famoso condottiero si riposò dopo essere stata ferito ad una gamba, mentre si trovava a risalire l'Aspromonte - vicenda raccontata dalla famosa canzoncina.

COSA VEDERE

C'è chi le ha paragonate ai cenote messicani: di sicuro, le cascate dell'Amendolea, conosciute anche come Cascate del Maesano, sono una vera meraviglia.

Tre spettacolari salti, di ben 20 metri l'uno, danno vita ad altrettante piscine color smeraldo. Le cascate sono raggiungibili con un breve trekking che inizia dalla diga del fiume Menta.


COSA MaNGIARE

Tra gli straordinari amari calabresi c'è il kaciuto, conosciuto anche come caciusso.

Si tratta di un digestivo prodotto a Bova Marino, paese che nasce nella Calabria Greca, a 45 km da Reggio Calabria. Caratterizzato dal sapore di liquirizia, è arricchito da numerosi aromi, tra cui il bergamotto di Calabria.


DOVE DORMIRE

Casa della Candelora Don Pensabene, a Gambarie. Tel. 0965 22064

Affittacamere Home Sweet Home, a Gambarie. Tel. 345 764 4055

Hotel Miramonti, a Gambarie. Tel. 0965 743190


COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza NON raggiungibile in bus.

La località raggiungibile con il bus più vicina è Delianuova, partendo dalla città di Reggio Calabria.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


“All’uscita della magica pineta troviamo un carretto che vende zucche: sembrano degli enormi funghi”

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