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Tappa

341

Sant'Antonio di Jerzu > Hotel Scala San Giorgio (Osini)

Lunghezza
15.5
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
466
m
-
397
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

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66579034
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Con una tappa di media lunghezza e scarsi dislivelli ci muoviamo tra i Tacchi d'Ogliastra, tra pareti imponenti e alberi cresciuti nella roccia.

La chicca del giorno è la grotta Sa Marmuri, che possiamo visitare lungo il percorso.

Note particolari

Tappa da evitare nei mesi centrali estivi.

Lungo il percorso si oltrepassano alcuni cancelli che vanno aperti (e sempre richiusi).

Bellezza
periodo
Marzo - Novembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
RAGGIUNGIBILITà
PERCORSO

Lasciamo Sant'Antonio Jerzu su largo sentiero e proseguiamo in piano, superando poco dopo una bella radura con un antico ovile in pietra e paglia secca (su pinnettu) e, dietro, un forno per la produzione di calce.

Proseguendo agevolmente, giungiamo a un punto panoramico con ottima veduta sui Tacchi d'Ogliastra; passiamo su strada carrozzabile e scendiamo dolcemente (100 m D- ca.) fino a superare la strada provinciale e prendere il sentiero che la costeggia a mezzacosta, passando alle pendici dell'imponente parete calcarea del Monte Troiscu (845 m), superato il quale, in dolce saliscendi su comodo tracciato, viriamo verso nord-ovest aggirando il gruppo del Bruncu Matzeu (957 m).

Arriviamo così alle case della parte alta del borgo di Ulassai; da lì, su strada asfaltata, risaliamo (200 m D+ ca.) verso la grotta Sa Marmuri, che merita una visita (nei paraggi troviamo diverse aree pic-nic, ideali per mangiare un boccone all'ombra). Continuiamo su asfalto verso nord fino a raggiungere il canyon detto Scala di San Giorgio (che merita una piccola deviazione), quindi viriamo a sinistra e, sempre su asfalto nel bosco, percorriamo gli ultimi km (passando accanto al nuraghe So Orruttu) fino a giungere all'hotel San Giorgio la Scala.

COSA SAPERE

A caratterizzare il paesaggio del territorio sono i Tacchi d’Ogliastra: si tratta di affioramenti di roccia di calcare e dolomia che si innalzano dai promontori proprio come il tacco di una scarpa - un processo che in geologia è conosciuto come “butte”.

La loro formazione è dovuta ad una forma di erosione selettiva che ha dato vita a enormi formazioni rocciose caratterizzate da ripide pareti e da vasti altopiani - tra questi l'altopiano di Osini, un tavolato calcareo-dolomitico che si innalza con pareti rocciose alte fino a cento metri.

Il paesaggio del Tacco di Osini è caratterizzato dalla presenza di orchidee endemiche, in particolare nella Valle delle Orchidee.

Numerose sono le varietà di orchidee presenti sull'Isola (tra cui una delle specie più rare: la dactylorhiza elata sesquipedalis), che compongono addirittura il 32% circa del patrimonio nazionale.

COSA VEDERE

Ad Osini è possibile vedere la Scala di San Giorgio, una stretta gola che secondo la leggenda fu aperta da un miracolo del vescovo San Giorgio per abbreviare il sentiero ai pellegrini. Si tratta di un varco naturale spettacolare che si apre sul bordo dell'altopiano di Osini con pareti verticali di cinquanta metri, arricchite da un pinnacolo di roccia che si erge solitario, chiamato Su Casteddu - alcuni ritengono che un tempo vi sorgesse una fortificazione.

Ai piedi della Scala di San Giorgio, nel luogo in cui è presente una sorgente (sempre legata al Santo), c’è una piccola chiesetta realizzata dagli Osinesi nel XIV secolo.

Numerose sono le grotte presenti nel territorio tra cui la grotta di Taquisara e quella di Sa Marmuri.

La prima sorge sopra il borgo di Gairo Taquisara, si estende per settecento metri ed è impreziosita dalla presenza di numerose stalattiti e stalagmiti dalle forme più svariate. All'interno della grotta sono inoltre presenti alcuni piccoli laghetti.

La grotta Su Marmuri, nel comune di Ulassai, è tra le più imponenti d'Europa: lunga ben 850 cinquanta metri, presenta numerose stanze alte fino a settanta metri - la grande sala è alta 72 metri e larga 30. Aperta al pubblico già dagli anni Cinquanta, contiene al suo interno meravigliosi monumenti naturali tra cui una stalagmite di 20 metri d'altezza. Nella grotta è abbondante la presenza d'acqua, che crea meravigliosi effetti di luci; in particolare si distingue un grande lago di acqua dolce. All'interno vive una colonia di pipistrelli (della specie dei miniotteri), la più importante d'Italia: sembra essere il rifugio di quasi tutti i pipistrelli della Sardegna nel periodo di letargo.

COSA MaNGIARE

Primo tipico della Sardegna sono i malloreddus, conosciuti in continente come gnocchetti sardi.

I malloreddus sono piccole conchigliette rigate di semola ed acqua, il cui nome significa piccolo vitello - o più semplicemente gnocco. Piatto tradizionale delle feste e delle sagre, veniva realizzato strisciando i pezzi di pasta in un cesto di paglia per ottenere la rigatura. Vengono conditi con un sugo a base di pomodoro, salsiccia e pecorino sardo; alcuni aggiungono alcuni fili di zafferano.

DOVE DORMIRE

Hotel San Giorgio La Scala, in località Taccu Osini. Tel. 349 501 8975

COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.

Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla città di Cagliari.

Qui il LINK per controllare gli orari.

Punto di partenza NON raggiungibile in treno.

“I Tacchi d’Ogliastra sono un ecosistema particolare, tra pareti strapiombanti e piante aromatiche, come ci spiega la guida escursionistica Valentina Allegria”

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Scritto da Yuri e corredato dalle foto di Sara e dalle mappe di Montura, è insieme un racconto e un atlante sparso e ispirazionale delle Terre Alte, tratto dall'esperienza in spedizione: una miscellanea di aneddoti, sapori, incontri e sensazioni... un motivo in più per fare lo zaino!

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