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Tappa

342

Hotel Scala San Giorgio (Osini) > Bosco Selene (Lanusei)

Lunghezza
26.1
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
862
m
-
779
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
66579170
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa abbastanza lunga con alcune salite importanti, ma scorrevole nel complesso. Arriviamo nel Bosco Selene, che ospita un interessante complesso nuragico impreziosito dalle Tombe dei Giganti.

Note particolari

La tappa rappresenta una variante al Sentiero Italia (che da Gairo Taquisara procede verso la caserma forestale Montarbu), preferita per visitare Lanuesei e il bosco Selene, col suo complesso nuragico.

Tappa da evitare nei mesi centrali estivi.

Lungo il percorso si incontrano alcuni cancelli che occorre aprire (e richiudere, sempre).

Bellezza
periodo
Marzo - Novembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
RAGGIUNGIBILITà
PERCORSO

Lasciato l'hotel Scala San Giorgio, dopo un primo pezzo su asfalto passiamo su sterrata e continuiamo a lungo così, nel bosco, godendo talvolta di bellissimi scorci panoramici sulle falesie circostanti. Con una breve salitina all'interno di un ampio canyon, giungiamo al nuraghe Serbissi e ci godiamo la vista sulla vallata di Gairo, sormontata da una bellissima bastionata calcarea e dall'altopiano carsico soprastante, di memoria lunare. Dal nuraghe passiamo su sentiero e scendiamo (150 m D- ca.) fino alla frazione di Gairo Taquisara, da cui seguiamo la statale verso destra, in falsopiano.

Prendiamo il sentierino sulla sinistra e, con primo tratto ben ripido, scendiamo (150 m D- ca.) fino a immetterci in una stradina sterrata, sulla quale procediamo in saliscendi fino ad affrontare un'ulteriore discesina (100 m D- ca-.) al guado del rio Pardu. Dal guado, sempre rimanendo su sterrata, risaliamo (150 m D+ ca.) per poi procedere a mezzacosta, in falsopiano a salire, quasi sempre in mezzo al bosco, fino a superare la cima del Monte Sa Ceresia (1.093 m, un bel punto panoramico); oltrepassiamo la strada provinciale e prendiamo una strada asfaltata che ci porta in breve al Bosco Selene; da lì, seguendo verso sinistra una sterrata, sbuchiamo sulla statale, la seguiamo brevemente verso destra e ci immettiamo nella prima sterrata sulla sinistra, arrivando così all’Ostello Cortemalis.

COSA SAPERE

Una leggenda dell'Ogliastra è quella della sa babbaieca - nome che, tradotto letteralmente, significa “uscita del vecchio” (babbai vuol dire babbo-nonno-vecchio).

Nel territorio comunale di Gairo si trova un sentiero che termina con una rupe da cui, nei tempi remoti, i vecchi venivano spinti dai loro figli perché considerati un peso per la famiglia. A porre fine a questo macabro rito è stato l'intervento di un anziano saggio che convinse un figlio a risparmiare il padre. Tornato in paese, il giovane dovette nascondere il genitore agli altri Gairesi fino a che, in un anno di grande siccità, la saggezza del padre riuscì a salvare la comunità dalla carestia: da allora, gli anziani del paese divennero un patrimonio intoccabile.

COSA VEDERE

Sull'altopiano del Tacco di Osini incontriamo uno splendido complesso nuragico risalente al XVII secolo a.C.: il nuraghe Serbissi.

Si tratta di un nuraghe dalla planimetria trilobata che si erge sopra ad un grotta - si pensa utilizzata come dispensa per gli alimenti. Situato a mille metri d'altezza in un punto da cui si dominano le vallate sottostanti, rappresenta un raro esempio di nuraghe ad alta quota.

Nel Bosco Seleni è presente il Complesso archeologico Parco Seleni. Tra i boschi di lecci, roveri, castagni e pioppi si trova uno tra i più interessanti resti archeologici della civiltà nuragica, tra cui due Tombe dei Giganti ed un enorme complesso nuragico.

Nell'area sono presenti anche tre pozzi sacri e un'enorme area abitativa (circa duecento capanne) ancora non sottoposta a un appropriato progetto di scavi. Probabilmente questo importante insediamento sorgeva in una zona in cui si lavorava alla fusione di metalli.

Le due Tombe dei Giganti Seleni I e Seleni II sono stupendi esempi di complesso funerario nuragico dalla forma a testa di toro. Numerosi sono stati i ritrovamenti di manufatti nei pressi dell'esedra (l'emiciclo che caratterizza le tombe), testimonianze dello svolgimento di numerosi rituali. Il nuraghe Gennacili si innalza sopra un enorme roccia ed è caratterizzato dalla presenza delle capanne tutt'attorno.

COSA MaNGIARE

Prodotti tipici di Lanusei sono le castagne e le ciliegie che vengono celebrate con la Fiera delle castagne e del Vino Nuovo e la Fiera delle Ciliegie, rispettivamente a novembre e a giugno.

Molto diffuse in Ogliastra sono le ciliegie Barracocca, spesso messe sotto spirito nella tradizionale acquavite: il filu ‘e ferru.

DOVE DORMIRE

Hotel Bosco Selene, in località Seleni di Lanusei. Tel. 329 172 3767

Ostello Cortemalis, in località Cortemalis di Ilbono. Tel. 0782 482088

COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.

Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla città di Nuoro.

Qui il LINK per controllare gli orari.

Punto di partenza NON raggiungibile in treno.

“Le rovine nuragiche danno al paesaggio un sapore antico, immutabile. Una pigrizia contemplativa si impadronisce di noi”

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