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Tappa

32

Passo Lavazè > Malga Monte Corno

Lunghezza
26.5
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
1261
m
-
1360
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
50385091
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Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Questa tappa è stata documentata grazie al contributo di Iaia & Salvo.


Tappa decisamente lunga e mediamente impegnativa nei dislivelli, pur priva tuttavia di particolari difficoltà - se non un tratto di alberi abbattuti da Vaia, nella salita dopo l’abitato di Fontanefredde.

La chicca della giornata è la dovuta deviazione al bellissimo Canyon Bletterbach, un museo geologico a cielo aperto.

Note particolari

La deviazione opzionale al Canyon Bletterbach è una variante al Sentiero Italia (che da Passo Oclini scende direttamente a Redagno), molto consigliata per l’estremo interesse naturalistico e paesaggistico della gola.

Per visitare il Canyon serve acquistare il biglietto e munirsi del caschetto di protezione. 

I più stanchi possono spezzare la tappa Redagno.

Diversi alberi caduti nel tratto di sentiero 7, dopo Fontanefredde: alcuni passaggi richiedono grande attenzione e sangue freddo.

Rischio di zecche.

Bellezza
periodo
Maggio - Ottobre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
paesaggistico
RAGGIUNGIBILITà
paesaggistico
PERCORSO

Dal Passo di Lavazè camminiamo per i primi 3 km sulla strada asfaltata, in leggera salita (200 m D+ circa), in direzione del Passo di Oclini. Giunti al passo, incastrato tra il Corno Nero e il Corno Bianco, proseguiamo ancora un poco in piano, per poi prendere il sentiero sulla destra, in direzione del Canyon Bletterbach. Scendiamo rapidamente e ci troviamo presto nello strette gole. Chi volesse esplorare per intero il canyon (che merita assolutamente: vi si legge la storia geologica degli ultimi 40 milioni di anni!), deve prima recarsi al Centro Visite per pagare il biglietto e munirsi di caschetto protettivo. 

Dal canyon, superate alcune vecchie miniere di rame, risaliamo su sentiero fino al caratteristico abitato di Redagno di Sopra, da cui avvistiamo la Valle dell’Adige: è il posto giusto per un boccone (chi fosse stanco può spezzare qui la tappa).

Dopo i severi panorami dolomitici, il paesaggio è ora collinare e sembra di essere in Baviera. Attacchiamo la discesa (400 m D- circa): attraversiamo Redagno di Sotto e, alternando strada e sentiero, giungiamo all’abitato di Fontanefredde. Da lì, riprendiamo a salire (500 m D+ circa) addentrandoci nel Parco del Monte Corno. In questo tratto, ci troviamo a dover superare diversi alberi caduti, con alcuni momenti non facili. Superata la salita iniziale, continuiamo in saliscendi su un comodo e largo sentiero carrozzabile, proseguendo nel bosco fino a perdere leggermente quota in prossimità del Passo Cisa.

Un’ultima salita (200 m D+ circa) sui tornanti della carrozzabile, che possono essere tagliati col sentiero, ci porta alla bellissima Malga di Monte Corno, posta sotto l’omonima cima.


COSA SAPERE

Il Passo Oclini, situato tra il Corno Bianco e il Corno Nero, fu un’area abitata nel periodo preistorico, una zona di caccia e pastorizia: il clima molto caldo rendeva paludosa e inabitabile la Val d’Adige e la vegetazione arborea arrivava fino a 2.500 m.

Sono stati ritrovati numerosi artefatti; i resti archeologici sulla cima del Corno Nero suggeriscono l’esistenza di un santuario in cui si svolgevano sacrifici rituali.

COSA VEDERE

Il Canyon Bletterbach, una gola di 8 km ai piedi del Corno Bianco, è un gioiello geologico: è uno dei nove sistemi dolomitici inclusi nel sito patrimonio mondiale dell'umanità dell'UNESCO.

Lungo la gola è facile distinguere i diversi strati sovrapposti, che contengono numerosi reperti fossili: un libro aperto grazie al quale possiamo possono sfogliare più di 40 milioni di anni della storia della Terra.

COSA MaNGIARE

Uno dei più famosi prodotti tipici del Trentino Alto-Adige è lo speck: di origini antiche, nasce dalla necessità per le classi meno abbienti di conservare le carni per l’inverno.

Si produce mettendo la coscia di maiale sotto concia, ovvero sotto sale e altre spezie, successivamente viene affumicata a freddo (con legno di ginepro o faggio) e lasciate stagionare.


DOVE DORMIRE

A Redagno sono presenti diverse strutture alberghiere.

Malga di Monte Corno, presso Monte Corno. Tel. 338 102 2342

COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.


Punto di partenza NON raggiungibile in bus.

La località raggiungibile con il bus più vicina è Varena, partendo dalla città di Trento con cambio a Cavalese.

Qui il LINK per controllare gli orari.


Punto di partenza NON raggiungibile in treno.


"Nella stretta gola del Bletterbach ci troviamo catapultati in un mondo nuovo: ci sembra di essere in un canyon del Colorado"

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