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Tappa

313

Randazzo > Floresta

Lunghezza
16.9
Km
Difficoltà*
E
Dislivello*
+
630
m
-
128
m
*Cosa vuol dire?

Il simbolo + indica il dislivello positivo (cioè in salita) complessivo della tappa; il simbolo - quello negativo (cioè in discesa).

* Cosa vuol dire?Scarica la traccia GPX
66401727
Punto di partenza
Punto d'arrivo
Punto acqua
Struttura ricettiva
Punto interesse

Tappa di media lunghezza e buon dislivello, ma facile e scorrevole, corredata da una seconda parte molto piacevole, a fianco del torrente Alcantara.

Giungiamo nel paese di Floresta, il comune più alto della Sicilia.

Note particolari

Segnaletica non sempre presente, bene monitorare la traccia GPS.

Per vivere delle esperienze outdoor guidate nella zona dei Monti Nebrodi, o per affittare delle biciclette, consigliamo la realtà di The Island of Wonders. Per maggiori informazioni, visita il seguente LINK

Bellezza
periodo
Marzo - Novembre
PERCORRIBILITà
INTERESSE
RAGGIUNGIBILITà
PERCORSO

Lasciamo Randazzo portandoci all'estremità orientale del paese lungo la strada provinciale, quindi prendiamo la statale che risale verso nord e iniziamo la lunga, lenta salita (500 m D+ ca.) verso Floresta. Al secondo tornante imbocchiamo la stradina verso sinistra e prendiamo a risalire il versante orientale della valle dell'Alcantara. Poco dopo la strada diventa sterrata, larga e scorrevole; la salita è molto dolce.

Proseguiamo a lungo verso nord, attraversando un'area di sosta all'ombra dei cipressi. Dopo alcuni chilometri arriviamo al Rifugio Santa Maria del Bosco, della Forestale, con annesso locale invernale sempre aperto (con camino e sei tavolacci); il posto è splendido. Quindi prendiamo a scendere appena verso il fondovalle; passiamo su sentiero, largo ma a tratti non chiarissimo, fino ad attraversare il fiume Alcantara e poi costeggiarlo per un tratto molto piacevole – la valle è verdissima.

Superata una stalla (che offre riparo in caso di maltempo), affrontiamo l'ultimo tratto di salita, fino a immetterci su una strada asfaltata e giungere al paese di Floresta.

COSA SAPERE

Il Parco dei Nebrodi è l'area naturale più grande della Sicilia.

Istituito nel 1993, copre gli 86.000 ettari dei Monti Nebrodi, che insieme ai Peloritani e alle Madonie costituiscono l'Appennino Siculo. A marcare nettamente i Monti Nebrodi sono a est il fiume Alcantara e a ovest l'alto corso del Simeto. Lungo la catena si susseguono rocce argillose e arenarie; la montagna più alta è il Monte Soro (1.847 m).

Il parco è suddiviso in varie zone, tra cui un'estesa area di riserva integrale costituita da boschi di tasso, faggete e cerrete.

Floresta è un'area abitata da tempi remoti e deve il suo nome agli alberi ad alto fusto presenti nella zona. I primi abitanti dell'insediamento romano furono gli schiavi che lavoravano alla produzione di legname per la costruzione delle navi.

L'area, abbandonata durante l'Alto Medioevo, risorse nel XVII secolo come luogo di produzione cerealicola grazie agli abbondanti corsi d'acqua. Nei secoli successivi si assestò come luogo dedito alla pastorizia e all'allevamento dei bovini.

COSA VEDERE

Non distante da Floresta si trova l'altopiano dell'Argimusco, uno dei luoghi più suggestivi di tutta l'Isola.

Si tratta di un complesso rupestre caratterizzato da pietre antropomorfe e zoomorfe, luogo di frequentazione umana dal periodo preistorico - numerose sono le tracce di ossidiana lavorata su tutto l'altipiano. Fino a qualche decennio fa si pensava che le rocce fossero state realizzate dall'uomo, ma recenti studi hanno confermato l'origine naturale delle rocce scavate nelle suggestive forme da acqua e vento.

Dall'altopiano si gode anche di una meravigliosa vista che spazia dall'Etna fino alle isole Eolie passando per il cucuzzolo di Rocca Novara.

La rocca di San Marco, a Ucria, è un riparo roccioso di arenaria dalla conformazione assai particolare.

Immerso in un bosco di querce, ha preso una particolare forma grazie all'erosione dovuta alle acque meteoriche. Numerose sono le tracce di presenza dell'uomo in epoca preistorica e la leggenda popolare vuole questo luogo come il ricovero di una gigantesca creatura nota come u ‘zzu Dragu - per via di alcune segni della roccia che ricordano le zampe di un drago.

COSA MaNGIARE

Tipico prodotto caseario di Floresta è la provola florestana, conosciuta anche come provola dei Nebrodi.

Prodotta con il latte vaccino, è un formaggio a pasta filata dalla classica forma a pera, protetto dal presidio Slow food. A Floresta se ne produce anche un tipo che prevede la presenza di un limone verdello al centro che conferisce alla provola una nota agrumata. Come in altre aree del Sud, la pasta filata veniva usata per conservare le noci di burro che, non essendo a contatto con l'aria, si conservava a lungo.

La provola dei Nebrodi, oltre ad essere degustata da sola, viene utilizzate in cucina in molte modalità: formaggio da tavola quando è stagionata, elemento per arricchire i piatti, o cotta "all'argentiera”, ovvero, cotta in padella con aglio, acciughe e aceto.

DOVE DORMIRE

Hotel Sant'Anna, a Floresta. Tel. 0941 662067

COME ARRIVARE

Punto di partenza raggiungibile in macchina.

Punto di partenza raggiungibile in bus, partendo dalla città di Catania.

Qui il LINK per controllare gli orari.

Punto di partenza NON raggiungibile in treno.

“L’Argimusco merita assolutamente una deviazione. Le forme delle rocce hanno un fascino atavico”

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